Un fine settimana indirezionenoncasuale

Fotoracconto 19 e 20 gennaio 2024.

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Il fine settimana del collettivo indirezionenoncasuale è iniziato venerdì sera con l’evento organizzato negli spazi della Galleria Massimo Minini in cui Fabio Bix “ha fatto apparire la madonna” (lo ha detto l’artista, quindi noi possiamo ripeterlo tranquillamente).
Sabato invece la prima tappa è stata al Viridarium del Museo di Santa Giulia per scoprire una nuova scultura, prima di un’immersione nel mondo della fotografia, e non solo, al Macof.

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Fabio Bix. Apparizione / Apparenza
Galleria Massimo Minini, Via Apollonio 68
(evento concluso)

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Emilio Isgrò. Mondo d’acciaio
Parco del Viridarium, Museo di Santa Giulia, Via Musei 81/b
Installazione permanente 

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Echi. L’intimità del ballo 
Macof, Via Moretto 78
Fino al 10 febbraio, martedì-domenica dalle 15.00 alle 19.00

 

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Mai dire kitsch. “Il diversamente bello”
Macof, Via Moretto 78
Fino al 10 febbraio, martedì-domenica dalle 15.00 alle 19.00 

Un fine settimana indirezionenoncasuale

Fotoracconto 9 e 10 dicembre 2023

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Appuntamento, ormai classico, con le Stanze del Contemporaneo che quest’anno ospitano le opere dei vincitori delle tre categorie del Premio Nocivelli.
Per il collettivo indirezionenoncasuale sono da segnalare il progetto di Roberto Picchi “Spesso sono le piccole cose a lasciare grandi segni” (che avremmo visto bene come vincitore assoluto) e il libro d’artista di Natasha Rivellini, “La resistenza del giardino”, insolito e affascinante.
Ci spostiamo poi al Museo di Santa Giulia, per una mostra toccante, intensa, ricca di simboli e significati, con grandi nomi e nuove scoperte. 

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Le stanze del contemporaneo/ Premio Nocivelli 2023
Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino, Via Musei 30.
Fino al 17 dicembre, giovedì-venerdì dalle 15.00 alle 19.00, sabato-domenica dalle 10.00 alle 19.00. 

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Finché non saremo libere 
Museo di Santa Giulia, vi Musei 81.
Fino al 28 gennaio 2024, martedì-domenica dalle 10.00 alle 18.00. 

Vivere Brescia #26

Una settimana con tante proposte per scoprire la città e la sua scena artistica, alcune in corso ormai da tempo, ma di cui fa sempre piacere tornare a parlare, altre di recente apertura. In più un bonus, un appuntamento domenicale per sognare di essere altrove restando in città.

Dal 6/11/2021 al 11/11/2021

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1) Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli
Un inedito progetto espositivo site-specific che ha partecipato e vinto il bando dell’Italian Council (Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Otto sculture da ammirare partendo dal Parco Archeologico fino a Santa Giulia, tra richiami e rimandi che ogni visitatore sarà chiamato a decifrare.

A noi è piaciuta perché, come abbiamo raccontato qui, il dialogo tra antico e contemporaneo creato da Vezzoli è sempre interessante, si inserisce in un contesto altrettanto interessante e in un allestimento che esalta tanto le sculture dell’artista quanto ciò che le circonda..

Categoria: Scultura/Installazione
Dove: Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, via Musei, 57
Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 9 gennaio 2022, negli orari di apertura del polo museale
Come: ingresso a pagamento. È previsto un biglietto congiunto, ma è anche possibile acquistare gli ingressi per le singole sedi separatamente. Tutte le informazioni su https://www.bresciamusei.com

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2) Max Bi in mostra.
Max Bi torna in mostra da Colossi Arte Contemporanea con il suo coloratissimo “zoo” antropomorfo, con i suoi paesaggi urbani pop e la sua ironia. Un’occasione da non perdere, anche per chi aveva ammirato le sue opere nella precedente esposizione solo virtuale.
A noi è piaciuta perché, non è un mistero, troviamo che i lavori di Max Bi di questa specifica fase artistica, la sua urban jungle, meritino di essere scoperti e analizzati senza fretta, cercando di cogliere, come abbiamo provato a raccontare qui sul blog, tutti gli strati di significati più o meno nascosti dietro un’esplosione di colori.

Categoria: Arte
Dove: Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 12/13
Quando: fino al 13 novembre, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) “COMUNISTI! Simboli e volti di un’appartenenza”
La mostra, a cura di René Capovin, Renato Corsini e Marcello Zane, è ricca di documenti originali, immagini d’epoca e fotografie più recenti, manifesti, tessere e giornali racconta non solo un partito e la sua storia, ma anche i suoi simboli, il suo rapporto con l’arte.
A noi è piaciuta perché è un viaggio in un’epoca e nei suoi costumi, anche in chiave squisitamente bresciana.

Categoria: Fotografia
Dove: Spazio Contemporanea, Corsetto Sant’Agata 22
Quando: fino al 21 novembre 2021, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: Ingresso libero

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4) “Ceci n’est pas Paris”
Una domenica sicuramente diversa quella che si appresta a vivere via Porta Pile, con piccole incursioni artistiche, una mostra fotografica, un mercatino bric-à-brac e una collettiva – Pain au chocolat – di Caminòm Project.
A noi interessa perché non vogliamo perderci “un pomeriggio al Carmine in perfetto stile Montmartre”.

Categoria: Evento
Dove: via Porta Pile
Quando: domenica 7 novembre dalle 15 alle 19

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5) Photoanalogie
La nuova tappa della rassegna “Fotografia bresciana”, il progetto, nato per raccontare al pubblico le radici della fotografia della città e per offrire ai giovani artisti nuove possibilità espositive, propone “Photoanalogie” di Gigi Bellometti.
Il fotografo prova a rispondere alla domanda su cosa abbiano in comune scene e soggetti ritratti nei luoghi, fra loro, più lontani e disparati in un’esposizione che si snoda tra assonanze, correlazioni, collegamenti.
Il risultato non ci ha interamente convinto perché la realizzazione pratica non rende completamente giustizia all’idea di partenza decisamente intrigante; alcuni accostamenti risultano forzati, alcuni soggetti alquanto banali e la qualità complessiva degli scatti non è sempre eccellente.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f., Via Moretto 78
Quando: fino al 14 novembre 2021, dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

Palcoscenici Archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli a Brescia

Nell’attesa di vedere quale sarà il progetto con cui, dal prossimo 2 ottobre, sarà il primo artista italiano vivente a realizzare un’opera site-specific in Piazza della Signoria a Firenze, Francesco Vezzoli è tornato a Brescia, città in cui è nato, nella doppia veste di artista e curatore con otto opere installate nel Parco Archeologico di Brescia Romana e nel complesso di Santa Giulia, dalla terrazza alle celle del Capitolium, al Teatro Romano, fino alla Basilica di San Salvatore e alla Domus dell’Ortaglia.
Un autentico percorso in cui ogni tappa è studiata per creare un dialogo tra una scultura e le vestigia romane e longobarde della città, con il chiaro intento di rileggere, reinterpretare il patrimonio storico alla luce della contemporaneità.
Una sorta di viaggio attraverso la storia e l’architettura, vincitore del banco dell’Italian Council, programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, per “la grande qualità ideativa e per la capacità di far risuonare l’arte contemporanea con l’archeologia e l’arte antica, in maniera coerente e armoniosa”.

Le opere esposte rappresentano un condensato degli elementi che caratterizzano la produzione artistica di Vezzoli, dalle citazioni e rivisitazioni della classicità, dalle contaminazioni e stratificazioni alle allusioni agli artisti più amati (De Chirico in primis), dal tropo della lacrima, ormai sua firma iconica, ai tocchi glamour, sino all’ironia e alla critica sociale.

Il cammino dei visitatori non può che cominciare dalla Nike Metafisica, scultura in cemento, polvere di marmo e bronzo, che resterà nella collezione civica bresciana, posta quasi a guardia del Parco Archeologico e, soprattutto, della cella che custodisce la sua “sorella più antica”.
Un omaggio alla Nike di Samotracia, esposta nelle sale del Louvre, e alle celeberrime teste da manichino di De Chirico che si staglia sullo splendido sfondo delle colonne del Tempio Capitolino con l’ambiente circostante che diviene non solo scenario, ma co-protagonista dell’opera. Il mutare della luce e delle condizioni meteorologiche donano riflessi diversi al bronzo, contribuiscono al racconto di nuove storie.

Oltre alle opere, colpisce l’allestimento, curato da Filippo Bisagni che valorizza le sculture creando al contempo un gioco di rimandi cromatici e di forme con gli spazi che le ospitano.
Lo si nota in particolare quando si arriva a Santa Giulia, nella Domus dell’Ortaglia dove si incontra un corpo bronzeo della celebre Venere di Willendorf, una Kim Kardashian ante litteram secondo Vezzoli, posta su un plito cilindrico che sembra integrarsi perfettamente con il mosaico a scacchiera o ancora nella sezione romana del museo, che ospita uno dei due inediti in mostra, La colonne avec fin.

Dalla romanità ai longobardi il passo, almeno qui, è breve, e il visitatore si ritrova in quell’autentica meraviglia che è la Basilica di San Salvatore, più precisamente nella Cappella di Sant’Obizio.
E qui alla meraviglia per noi si è sommata altra meraviglia, quando, inaspettata nella sua collocazione, ci è apparsa la scultura C-CUT Homo ab homine natus.

Cemento e bronzo, una testa in marmo originale dell’epoca romana, gesso alabastrino, tempera ad uovo e cera microcristallina si uniscono nell’ennesima stratificazione, creando un’opera sorprendente, che pare prendere vita, grazie alla sua base rotante, sotto gli occhi del pubblico che assiste a un “parto”, a un uomo che nasce da un uomo, con un richiamo narrativo e metaforico all’antichità, ma anche probabilmente ad artisti più moderni.
Una stratificazione che rispecchia quella della struttura originaria con cui, ancora una volta, l’artista riesce a creare un legame dialogico, una conversazione che travalica i limiti temporali.

Uscendo dalla mostra ci si ritrova stupiti, come al risveglio in un luogo nuovo e al contempo noto, nel cuore della città.

Una nota a margine: Per tutti coloro che oltre ai Palcoscenici Archeologici di Vezzoli vogliono scoprire Brescia, con i suoi segreti e le sue storie, con tutte le sue bellezze, i suoi protagonisti e i suoi simboli consigliamo di fare un giro sul sito di Guida Artistica – un gruppo di guide turistiche abilitate – che offre molteplici proposte interessanti, tra cui DIGHET DEL BU’? un’insolita passeggiata all’insegna dei proverbi locali.

Piè di pagina
Dove: Brixia. Parco archeologico di Brescia romana + Museo di Santa Giulia
Quando: fino al 9 gennaio 2022, tutti i giorni escluso il lunedì, dalle ore 10 alle ore 17.
Come: biglietto integrato intero 15 euro, ingresso gratuito con l’Abbonamento Musei Lombardia. Per informazioni sulle tipologie di biglietti e per le prenotazioni consultare il portale di Brescia Musei
Letture: Francesco Vezzoli. Ediz. Illustrata*; TV70 Francesco Vezzoli guarda la Rai. Ediz. italiana e inglese*; Casa Iolas. Citofonare Vezzoli. Catalogo della mostra*.

*indirezionenoncausale partecipa a programmi affiliati. Per gli acquisti fatti tramite i link indicati potrei ricevere una piccola commissione percentuale che non incide sul prezzo pagato.

Vivere Brescia #22

Come anticipavamo nell’edizione precedente, ci sono tante novità sulla scena artistica cittadina, in particolare Palcoscenici archeologici, che getta le basi per quel Corridoio Unesco, quel “nuovo decumano” come l’ha definito qualcuno, che permetterà di passeggiare nella storia, tra rovine romane e reliquie longobarde. Ce lo godremo anche in versione by night in occasione di un progetto teatrale del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Fondazione Brescia Musei.
Continua anche il Brescia Photo Festival, arricchendosi di nuove mostre, ma non dimentichiamo neppure ciò che si muove nelle gallerie, con in particolare una rassegna che abbiamo deciso di visitare solo dopo aver scoperto il titolo.
E se vi trovate a passare nei pressi del vigneto in castello sollevate gli occhi per un colpo d’occhio sull’installazione dell’artista camerunense Pascale Marthine Tayou, La Plage, di cui abbiamo letto tante interpretazioni, ma di cui dobbiamo ancora onestamente trovare il “nostro” significato.

Dal 18/06/2021 al 24/06/2021

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1) Omaggio a Joseph Beuys
Altro appuntamento con il festival bresciano della fotografia.
Nelle sale di Spazio Contemporanea, si celebra quello che sarebbe stato il centesimo compleanno di Joseph Beuys, poliedrico artista concettuale, con gli scatti di Renato Corsini chiamato a documentare l’incontro tra Beuys appunto e il critico d’arte Pierre Restanye.

A noi interessa perché è un omaggio non scontato, con ritratti, sequenze fotografiche e scatti d’ambientazione in anteprima assoluta che mette in luce uno dei protagonisti che ha cambiato l’arte del XX secolo come disegnatore, scultore, insegnante, politico, attivista, artista di azioni e installazioni.

Categoria: Fotografia/Arte
Dove: Spazio Contemporanea, Corsetto Sant’Agata 22
Quando: fino al 31 luglio 2021, da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: Ingresso libero

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2) Nathalie Du Pasquier. Il treno per Brescia viaggia con 5 minuti di ritardo
Terza personale dell’artista di Bordeaux, ormai di casa a Milano. In mostra geometrie coloratissime, su tela e in forma di sculture, che spiccano negli splendidi spazi della Galleria Apalazzo.

A noi interessa perché non si può non essere incuriositi dal titolo e, ovviamente, per seguire la continua ricerca dell’artista tra bidimensionalità e tridimensionalità, tra tangibile e intangibile.

Categoria: Arte
Dove: Apalazzo Gallery, Piazza Tebaldo Brusato 35
Quando: fino al 15 luglio, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli
Un inedito progetto espositivo site-specific che ha partecipato e vinto il bando dell’Italian Council (7. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Otto sculture da ammirare partendo dal Parco Archeologico fino a Santa Giulia, tra richiami e rimandi che ogni visitatore sarà chiamato a decifrare.

A noi interessa perché il dialogo tra antico e contemporaneo è sempre particolarmente interessante e il percorso ci porterà ad attraversare quasi mille anni di storia dell’arte e dell’architettura.

Categoria: Scultura/Installazione
Dove: Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, via Musei, 57
Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 9 gennaio 2022, negli orari di apertura del polo museale
Come: ingresso a pagamento. È previsto un biglietto congiunto, ma è anche possibile acquistare gli ingressi per le singole sedi separatamente. Tutte le informazioni su https://www.bresciamusei.com/

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4) Calma Musa Immortale
Finalmente si torna a teatro! Con uno spettacolo itinerante che dal Museo di Santa Giulia accompagna il pubblico attraverso Brixia, Parco archeologico di Brescia Romana fino ad arrivare alla cella in cui è custodita la Vittoria Alata.

A noi interessa perché è un viaggio nel tempo nel cuore di uno dei luoghi fondamentali della città, in cui parole e musica si fondono per rivivere “le vicende del nostro passato, ripercorrendo i ricordi, gli ideali e le storie degli uomini e delle donne che ci hanno preceduto e che, come noi la contempliamo oggi, hanno ammirato la Calma Musa nel corso dei secoli”.

Categoria: Teatro
Dove: partenza dal Museo di Santa Giulia, Via Piamarta 4
Cosa: Spettacolo itinerante
Quando: 20, 24, 26 e 27 giugno 2021. Ogni giorno sono disponibili sei recite con orario d’inizio alle 19.00 – 19.45 – 20.30 – 21.15 – 22.00 – 22.45
Come: biglietto intero € 15,00 (+ spese di prevendita). Dal momento che i posti disponibili sono limitati, è possibile (e consigliabile) l’acquisto in prevendita su Vivaticket

Vivere Brescia #17

Per la seconda settimana di fila abbiamo la possibilità di Vivere Brescia e la sua scena artistica grazie alle tante proposte delle gallerie d’arte cittadine e anche dei musei, finalmente pronti a riaccogliere i visitatori in tutta sicurezza. Prenotazioni obbligatorie e qualche cautela in più certo, ma la voglia di ritornare a circondarsi di bellezza vince sicuramente su tutto. E in questa edizione, una piccola sorpresa, il collettivo si sposta fuori dalle mura per proporre la visita a una personale particolarmente intrigante…   

Dal  30/04/2021 al 06/05/2021

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1) Basta
Una sede mai apparsa in questa rubrica (lo ammettiamo, ci stiamo chiedendo come sia possibile che Palazzo Monti non sia mai rientrato nei nostri percorsi, ma siamo felici di poter aggiungere un altro indirizzo alla nostra personale mappa cittadina) che ospita una collettiva in cui sono esposti i frutti del lavoro degli artisti che si sono succeduti in “residenza” dalla tarda primavera del 2020. Dodici giovani talenti italiani che raccontano la loro visione con stili e materiali eterogenei, ciascuno con una propria sensibilità, non in una bolla, ma immersi in un momento storico particolarmente complesso.

A noi è piaciuta perché è interessante vedere come le opere dialoghino tra loro e, soprattutto, con lo spazio che le raccoglie. Uno spazio, che diventa in alcuni casi addirittura il protagonista, da contenitore a contenuto insomma. Molto curato, e non tradizionale, il foglio di sala che accompagna nella visita, uno strumento non solo informativo, non una guida, ma piuttosto una voce che consente di gettare uno sguardo dietro le quinte, di cogliere sprazzi dell’individualità di ciascun artista.

Categoria: Arte
Dove: Palazzo Monti, Piazza Tebaldo Brusato 22
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 4 giugno 2021, prenotazioni della visita all’indirizzo
Come: ingresso libero

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2) Cultura in-attesa
Un progetto indipendente, ideato da Fausto Salvi, nell’inedita veste anche di curatore, nato per una “fruizione sociale dell’arte che, nel rispetto delle restrizioni vigenti, permetta di riscoprirne il valore in presenza, nella calma e nella tranquillità”.  

A noi continua a interessare perché è divertente scoprire nuovi artisti e ritrovarne di già conosciuti, in sedi insolite e diverse, da cercare appositamente o in cui imbattersi per caso, in un viaggio tra opere assolutamente diverse per stili, generi e materiali, per le strade della città trasformata in una galleria a cielo aperto. E, lo abbiamo verificato proprio oggi, non è detto che ciò che si può vedere oggi rimanga per l’intera durata dell’iniziativa o anche solo a lungo, quindi “occhi aperti” e fateci sapere nei commenti se scovate qualche chicca.

Categoria: Arte
Dove: sedi varie
Quando: nel corso del 2021
Cosa: progetto artistico temporaneo
Come: ingresso libero 

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3) Write Your Era
La personale di Air Daryal apre (finalmente) i battenti. Tra visioni oniriche, simboli e colori ritornano alcuni soggetti “forti” dell’opera dell’artista, a cavallo tra passato e presente, antichità e contemporaneità, in quella particolare “atemporalità” che costituisce la sua chiave distintiva.  

A noi interessa perché intravediamo nelle opere la possibilità di compiere un viaggio, nello spazio e nel tempo, con le pennellate che raccontano una storia che sembra non avere confini, o meglio superarli alla ricerca di nuovi significati, di nuove interpretazioni. Siamo anche molto curiosi di scoprire la visione della mostra della sua curatrice, Elisabetta Roncati, art influencer che seguiamo sempre con piacere.

Categoria: Arte
Dove: Opificio Piccitto, Via XXI Luglio, 25036 Palazzolo sull’Oglio (BS)
Quando: dal 1° maggio 2021 al 15 maggio 2021, ore 10.00 – 18.00. Informazioni e prenotazioni sul sito di Galleria Univocal
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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4) Daniele Lievi. Carte segrete.
Per ricordare l’artista e scenografo Daniele Lievi, nel trentennale della sua scomparsa, la Fondazione Brescia Musei sceglie un percorso non scontato, presentando una selezione di 62 disegni non strettamente legati ai suoi progetti teatrali, ma che ne rivelano comunque la fantasia immaginifica.  

A noi interessa perché queste “carte segrete”, una sorta di diario personale, restituiscono una nuova dimensione dell’artista e della sua produzione.

Categoria: Arte
Dove: Museo di Santa Giulia, Sala dell’Affresco, Via Musei, 81/b
Quando: fino al 2 giugno 2021, negli orari di apertura del museo
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite il portale di Brescia Musei oppure il Centro Unico Prenotazioni (telefono 030.2977833 – 834 da lunedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00).

         

La Vittoria Alata: storia, restauro, nuovo allestimento

Archivio fotografico Musei di Brescia ©Fotostudio Rapuzzi
La Vittoria Alata è senz’altro uno dei simboli di Brescia, cantata da Giosuè Carducci e Gabriele D’Annunzio, amata da Napoleone III e esposta, in copie e calchi, in moltissimi musei al mondo, dalla Germania alla Spagna, fino alla Russia e agli Statu Uniti. Dopo un lungo restauro la statua è ritornata in città, in una sede nuova e, seppure tra le mille difficoltà legate al periodo storico che stiamo vivendo e che hanno costretto l’amministrazione comunale a rivoluzionare il programma delle celebrazioni, sono già migliaia i visitatori che hanno potuto ammirarla in tutta la sua ritrovata magnificenza.

La storia

La Vittoria Alata nel Museo Patrio (scatto del 1890 -1900 circa, courtesy Fondazione Brescia Musei
Era il 20 luglio 1826 quando, nel corso degli scavi archeologici al tempio romano di Brescia, che avevano già portato alla scoperta del Capitolium e di alcuni dei suoi arredi, fu portato alla luce un gruppo di bronzi, tra cui una statua di una figura femminile, alta quasi due metri, con le braccia staccate e poste lungo i fianchi.
Una notizia destinata a conquistare le prime pagine dei giornali, anche stranieri.
La statua, era protetta da cornici in bronzo lavorate, e vicino alla testa riposavano due grandi ali, una sopra l’altra. E lo scudo e l’elmo che vediamo in alcune immagini d’archivio? Non sono mai stati ritrovati e quelle immagini sono il risultato di un’operazione di integrazione filologica compiuta alcuni anni dopo il ritrovamento.
Due giorni dopo iniziava il primo viaggio della Vittoria Alata, verso l’ex convento di San Domenico, tra notabili e popolo festante. Uno spostamento a cui ne sarebbero seguiti altri, alcuni entro i confini provinciali altri ben più lontani, come quello a Roma durante la Prima Guerra Mondiale, e il più recente a Firenze.

Il restauro

Vittoria Alata, restauro all’Opificio delle Pietre Dure, Archivio fotografico dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, courtesy Fondazione Brescia Musei
Dopo gli studi preliminari e il trasferimento presso l’Opificio delle Pietre Dure, la prima fase dell’intervento conservativo e di restauro ha visto gli specialisti sottoporre la statua a una sorta di “cura dimagrante” che ha portato alla rimozione di quasi centro chilogrammi tra materiali vari collocati nel tempo al suo interno della statua, tra cui anche un dispositivo metallico di supporto ideato nell’Ottocento.
Si è poi passati a una graduale e articolata pulitura delle superfici bronzee, alternando metodi chimici, meccanici, fotoablazione laser e sabbiatura criogenica. Un’operazione che ha restituito molti dettagli che erano andati perduti nel corso del tempo, come per il panneggio dell’abito e le ali, mai così ingannevolmente “morbide”, piumate.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla progettazione e realizzazione dello scheletro invisibile che sostiene braccia e ali e del basamento antisismico, così come agli aspetti della conservazione preventiva con impianti tecnici all’avanguardia, installati nella nuova sede, dovrebbero garantire una lunga vita all’opera realizzata con la tecnica della fusione a cera persa in diverse parti distinte poi saldate.

Il nuovo allestimento

Archivio fotografico Musei di Brescia ©Alessandra Chemollo
Lasciata la sua tradizionale collocazione nel Museo di Santa Giulia, all’interno della sezione dedicata all’età romana, la Vittoria Alata ritorna nel Tempio Capitolino, nella cella orientale firmata dall’architetto Juan Navarro Baldeweg che ha voluto creare un ambiente ben inserito nel contesto più generale dell’architettura romana del Capitolium.
Lo dimostra la scelta dei materiali di mura e pavimento, così come la forma del basamento cilindrico su cui poggia la statua, in marmo di Botticino che richiama i fusti delle colonne.
Va però notato, dicono le guide, come siano stati introdotti “elementi di evidente discontinuità con lo spirito neoclassico che aveva animato la ricostruzione ottocentesca” con la rottura della simmetria – la Vittoria è collocata sulla diagonale, l’introduzione della lampada-luna, che Baldeweg ha scelto come oggetto portatore di un messaggio poetico prima che per la sua caratteristica funzionale e l’esposizione delle cornici in bronzo.
E soprattutto su queste ultime due scelte non sono mancati pareri discordanti. Personalmente il nuovo allestimento non mi entusiasma, soprattutto nella parte superiore. Capisco sicuramente la necessità di dotare la sala di tutta le tecnologia necessaria a preservare la statua, ma penso che si sarebbe potuta celare meglio. Questa considerazione, tuttavia, nulla toglie alla bellezza dell’opera e del Parco Archeologico di Brescia romana che la ospita.

A breve, sulle pagine del blog, torneremo a parlare della Vittoria Alata come musa contemporanea e di una mostra da non mancare, quindi chiudiamo con un arrivederci a presto.

Piè di pagina
Dove: Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana, via Musei 55
Come: per informazioni su biglietti e prenotazioni consultare il portale di Brescia Musei
Per approfondire: Il restauro dei grandi bronzi archeologici. Laboratorio aperto per la Vittoria Alata di Brescia, ed. EIFIR*; Marco Roncalli, Vittoria d’autore. Gli scrittori e la dea alata*; Juan Navarro Baldeweg. Architettura, pittura, scultura. Ediz. Illustrata* .

* indirezionenoncausale partecipa a programmi affiliati. Per gli acquisti fatti tramite i link indicati potrei ricevere una piccola commissione percentuale che non incide sul prezzo pagato.

Vivere Brescia #15

Continuiamo ad approfittare degli sprazzi di giallo per ritrovare luoghi che ci sono molto mancati, per camminare semplicemente nel centro città, scegliendo prospettive e traiettorie nuove, lontano dalla gente. Le giornate si allungano, le luci cambiano, ma la curiosità di scoprire la scena artistica e culturale bresciana resta intatta. Ecco qui i nostri suggerimenti per questa ultima settimana di febbraio.

Dal 22/02/2021 al 1/03/2021

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1) Vittoria Alata. Musa contemporanea
Il 2021 è decisamente l’anno della Vittoria Alata, dalla “nuova casa” che ospita la statua originale a un programma ricco di proposte per omaggiare uno dei simboli della città.
Omaggio che alla galleria Colossi Arte Contemporanea è riuscito a pennello, grazie a una mostra interessante, con tante opere che catturano l’occhio dei visitatori, invogliandoli a tornare, a osservare quadri e sculture singolarmente e nel loro insieme, per scoprire la partitura del dialogo che le stesse sembrano creare, le une con le altre, da una sala all’altra.
A noi è piaciuta molto perché la Vittoria Alata emerge autenticamente come musa contemporanea, declinata in molteplici varianti, con stili, interpretazioni e sensibilità diverse che consentono di rivederla con occhi nuovi.
E non vediamo l’ora di raccontarvi tutto in dettaglio sulle pagine del blog… con ospiti straordinari.

Categoria: Arte
Dove: Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 12/13
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 17 aprile negli orari di apertura della galleria.
Come: ingresso libero su prenotazione al numero 0303758583

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2) Visibile Invisibile.
Dopo “Black Mode” la galleria E3 Arte Contemporanea, fedele alla sua vocazione di concentrare l’attenzione sulle più stimolanti ricerche dei linguaggi contemporanei, conduce i suoi visitatori in un viaggio sostanzialmente bicromatico, in cui si richiede di superare il visibile, il tangibile, per trovare simboli, modelli, significati invisibili a un primo sguardo.
Una mostra che permette di perdersi nelle opere, fino a scoprire, come per le opere di Claudio Adami con le sue parole scritte, ridotte a meri segni, che l’occhio ci inganna, facendoci credere di riuscire a distinguere lettere, forme, significati a noi noti, negli spazi lasciati in bianco dall’artista e non già nei tratti a china.

Categoria: Arte
Dove: E3 Arte Contemporanea, Via Trieste 30
Quando: fino al 25 marzo 2021, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) Daniele Lievi. Carte segrete.
Per ricordare l’artista e scenografo Daniele Lievi, nel trentennale della sua scomparsa, la Fondazione Brescia Musei sceglie un percorso non scontato, presentando una selezione di 62 disegni non strettamente legati ai suoi progetti teatrali, ma che ne rivelano comunque la fantasia immaginifica.
A noi interessa perché queste “carte segrete”, una sorta di diario personale, restituiscono una nuova dimensione dell’artista e della sua produzione.
 
Categoria: Arte
Dove: Museo di Santa Giulia, Sala dell’Affresco, Via Musei, 81/b
Quando: fino al 14 marzo 2021, negli orari di apertura del museo
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite il portale di Brescia Musei oppure il Centro Unico Prenotazioni (telefono 030.2977833 – 834 da lunedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00). 

Vivere Brescia #10

Dopo la Notte della Cultura di sabato, accolta con grande interesse dal pubblico, la scena culturale di Brescia presenta diverse nuove proposte interessanti, in sedi note e, magari, meno note e con un’offerta variegata, sia in termini di linguaggi e generi che di epoche in mostra. Pronti?

Dal 7/10/2020 al 13/10/2020

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1) RAFFAELLO. L’invenzione del divino pittore
Nell’ambito delle manifestazioni per il cinquecentenario anche Brescia celebra Raffaello, con una mostra in Santa Giulia che presenta una collezione di stampe d’après Raffaello, realizzate in Italia e in Europa dall’inizio del Cinquecento alla metà dell’Ottocento, insieme a una scelta di dipinti e oggetti d’arte. Volendo la visita si completa con un itinerario in città tra la Pinacoteca Tosio Martinengo, che custodisce due opere di Raffaello, e l’Ateneo di Brescia – Accademia di Scienze Lettere e Arti, che per l’occasione espone una serie di stampe raffaellesche di grande formato.
Interessante perché la mostra si concentra sull’aspetto del collezionismo e della creazione della leggenda riportando Brescia, come già in passato, al suo ruolo di nodo della rete di relazioni e influenze che determinarono un rinnovamento romantico del mito di Raffaello.

Categoria: Arte
Dove: Museo di Santa Giulia, via dei Musei 81
Quando: dal 2 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, martedì – domenica: 10:00-18:00. Chiuso il lunedì
Cosa: mostra temporanea
Come: Ingresso 8 euro. L’accesso della mostra in Santa Giulia avviene su base libera in relazione all’orario di arrivo e nel limite della capienza massima consentita dalle normative. Il biglietto di accesso alla mostra dà diritto all’ingresso in Pinacoteca Tosio Martinengo secondo le modalità di accesso in vigore ed è utilizzabile fino al termine alla mostra.

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2) Coazione a mostrare. Omaggio a Romana Loda
Un omaggio alla gallerista Romana Loda che prende spunto da “Coazione a mostrare”, la prima mostra di sole donne da lei organizzata 1974.
Sulle pareti i lavori di una selezione di artiste “che hanno esposto nelle numerose mostre curate da Loda, in spazi pubblici e privati o nella sua galleria, e che con lei hanno condiviso progetti artistici e spesso esperienze di vita. Ma che soprattutto, come lei, hanno avvertito l’urgenza di impegnarsi fino in fondo nel mondo dell’arte, in un momento storico in cui in Italia essere donna e artista, come confida Ketty La Rocca a Lucy Lippard nel 1975, era ancora «di una difficoltà incredibile»”.
Ci interessa perché offre l’occasione di analizzare il ruolo della donna nella scena artistica italiana, ieri e oggi.

Categoria: Arte
Dove: Galleria dell’Incisione, via Bezzecca 4
Quando: dal 3 ottobre al 25 novembre 2020, tutti i giorni escluso il lunedì dalle 17.00 alle 20.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) “Il volto sinistro dell’arte”. Romana Loda e l’arte delle donne
Ancora alla gallerista Romana Loda e alla sua attività pionieristica di valorizzazione dell’arte femminile è dedicata la proposta di APalazzoGallery.
Il punto di inizio è sempre una mostra curata dalla gallerista scomparsa circa 10 anni fa, “Il volto sinistro dell’arte” (1977) in cui era presentato il lavoro di sedici artiste, italiane o residenti in Italia, attive in diversi ambiti di ricerca.
Ci incuriosisce perché consente di approfondire una figura che è stata un punto di riferimento culturale fondamentale sul territorio bresciano per un’intera generazione di artiste.

Categoria: Arte
Dove: APALAZZOGALLERY, Piazza Tebaldo Brusato 35
Quando: dal 3 ottobre al 30 novembre 2020, da martedì a sabato dalle ore 10.00 alle 18.00.
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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Per le altre mostre in corso si rimanda alle puntate precedenti della rubrica Vivere Brescia.

Vivere Brescia #8

Dal 23/09/2020 al 29/09/2020

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1) “I can’t see beyond these fucking clouds” di Alessio Barchitta
Entrare nel bunker di via Odorici è un salto nella storia, un rifugio antiaereo nel cuore della città che non ha perso, pur nella sua mutata destinazione d’uso, nulla di quella peculiare atmosfera che trovo abbiano queste strutture.
Sarà il brusco cambio di temperatura rispetto all’esterno, o forse la scarsa illuminazione o ancora la sola idea di trovarsi sottoterra, ma appena varcata la soglia il tono di voce cambia, si fa sommesso, rispettoso della memoria di quel luogo. Sottoterra sperando di rivedere il cielo, senza certezze. Può sembrare un controsenso, ma credo che sia la sede più adatta per il progetto di Alessio Barchitta, vincitore del premio Nocivelli, che porta letteralmente il cielo in una stanza, o meglio lo racchiude in un armadio.
A noi la mostra è piaciuta perché è sicuramente originale e dialoga perfettamente con la cornice che la ospita, lasciando al visitatore la libertà di scegliere la propria chiave di lettura.

Categoria: Installazione
Dove: BunkerVik – Il rifugio delle idee, Via Odorici 6/b
Quando: dal 4 settembre al 4 ottobre, da giovedì a domenica dalle ore 16.00 alle 20.
Cosa: mostra temporanea
Pagina facebook: @bunkervik 
Come: ingresso libero

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2) “Black Mode”
La galleria E3 propone un percorso espositivo, curato da Alberto Fiz, che ruota tutto attorno al nero, al non colore, a una singola suggestione interpretata dagli artisti con mezzi, linguaggi e modalità diverse. Il nero come punto di partenza per un riflessione sulla materia e sulla forma, come “spazio” entro il quale tutto può accadere o, come ci ricorda il curatore, citando il filosofo Alain Badiou una “sintesi infinita delle luci all’interno del nero”.
Alcune opere esposte ci sono parse particolarmente interessanti e tra queste citiamo sicuramente quelle di Domenico Bianchi, realizzate in cera e olio su fibra di vetro, che riprendono lo schema caro all’artista, quegli elementi geometrici che non cambiano e, paradossalmente, danno vita sempre a nuove composizioni.

Categoria: Arte
Dove: E3 arte contemporanea, Via Trieste 30
Quando: dal 12 settembre al 4 novembre 2020, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) Meccaniche della meraviglia 14 (Museo Diocesano)
All’interno della rassegna “Meccaniche della meraviglia”, giunta alla sua quattordicesima edizione, gli spazi del Museo Diocesano dialogano con le opere di tre artisti diversi, per suscitare meraviglia appunto nei visitatori, catturarne lo sguardo, sollecitarne la curiosità
Generazioni diverse e provenienze diverse, ma un filo conduttore unico, quello della luce, a legare i lavori in mostra.
Dalle Fratture di Filippo Centenari all’installazione di Arthur Duff, all’esterno, nel volto che conduce in Rua Confettora e che consente al pubblico di godere di uno scorcio per molti inedito del museo, fino alle meravigliose farfalle di Giulio De Mitri, davvero “visioni inaspettate”.
A noi la mostra è piaciuta perché riesce davvero a offrire una nuova percezione degli spazi, a immergere il pubblico in una diversa dimensione, fatta di contrasti, di rimandi, di suggestioni.

Categoria: Arte
Dove: Museo Diocesano, via Gasparo da Salò 13
Quando: dal 12 settembre all’11 ottobre 2020, tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, chiuso il mercoledì
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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4) “JUAN NAVARRO BALDEWEG. Architettura, Pittura, Scultura. In un campo di energia e processo”
Il Museo di Santa Giulia ospita la retrospettiva dedicata all’architetto, pittore e scultore spagnolo Juan Navarro Baldeweg e attraverso modelli e disegni dei progetti più importanti, grandi tele e sculture ne ripercorre la carriera.
L’iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per il ritorno in città della Vittoria Alata che dopo il lungo restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sarà collocata nella cella orientale del Capitolium, allestita proprio su progetto dell’architetto Navarro Baldeweg.
L’approccio trans-disciplinare e la continua ricerca sono due elementi chiave del percorso di questo poliedrico artista e la collocazione dei lavori nella suggestiva Basilica di San Salvatore consente di creare un duplice percorso, sottolineando il costante desiderio dell’artista di porsi e porre le proprie creazioni in relazione con gli spazi circostanti, con le loro luci e ombre, con le loro forme, dando vita a un linguaggio multiforme.
Un’occasione unica per vedere con occhi nuovi uno dei simboli della città.

Categoria: Arte
Dove: Museo di Santa Giulia, via dei Musei 81
Quando: dal 18 settembre 2020 al 5 aprile 2021; fino al 30 settembre da martedì a venerdì: 12.00 – 17.30 d sabato, domenica e festivi: 11.00 – 18.00 e dal 1 ottobre al 5 aprile: martedì – domenica: 10:00-18:00. Chiuso il lunedì
Cosa: mostra temporanea
Come: mostra compresa nel biglietto di ingresso al Museo di Santa Giulia

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5) 20’ To Milan: Fotografie di Giancarlo Carnieli
Il racconto per immagini di una comunità rurale alle porte di Milano, frutto di un viaggio lento, camminando “di campo in campo”, seguendo il ritmo del lavoro agricolo. E proprio questa dimensione di immersione nella quotidianità di una comunità che ci affascina, perché è la cifra distintiva di tanti dei viaggi del collettivo indirezionenoncasuale.

Categoria: Fotografia
Dove: Museo nazionale della fotografia, via Gasparo da Salò 13
Quando: fino al 4 ottobre 2020, da martedì a giovedì ore 9.00- 12.00, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00 
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero, consigliata la prenotazione all’indirizzo museobrescia@museobrescia.net

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6) Librixia 2020
Torna la Fiera del Libro di Brescia, appuntamento con l’universo editoriale da vivere in una serie di incontri dal vivo con gli autori e conferenze, per discutere di letteratura, cultura e giornalismo, senza dimenticare le incursioni in altri mondi della comunicazione, dalla musica al teatro fino all’arte, nel format “Libri &”.

Categoria: Eventi
Dove: Piazza Vittoria
Quando: dal 26 settembre al 4 ottobre 2020, orari vari
Cosa: fiera del libro
Come: ingresso gratuito su prenotazione
Programma completo sul sito https://www.librixia.eu/

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Per le altre mostra in corso si rimanda alle puntate precedenti della rubrica Vivere Brescia.