Vivere Brescia #9

È arrivato l’autunno, le giornate si accorciano, la luce cambia, ma resistiamo alla tentazione di cadere in una sorta di letargo anticipato e continuiamo a esplorare la scena artistica bresciana in tutta la sua varietà. Come ogni mercoledì ecco la nostra selezione.

Dal 30/09/2020 al 6/10/2020

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1) Rigenerazioni 2020
75 anni di arte a Brescia con l’Associazione Artisti Bresciani che per celebrare questo traguardo presenta una mostra collettiva, in due sedi diverse, raccogliendo le opere di 51 artisti bresciani viventi.
Linguaggi diversi, dalla pittura figurativa alla scultura, dalla fotografia alle videoinstallazioni, per un tema, quello della “rigenerazione” declinato in molteplici sfumature.
I lavori, scelti da sei critici curatori (Ilaria Bignotti, Mauro Corradini, Giovanna Galli, Anna Lisa Ghirardi, Giampietro Guiotto, Fausto Lorenzi), danno vita a un affresco composito e articolato, in cui si intravedono alcuni fili conduttori, oltre all’ovvia matrice geografica.
Colpisce in particolare l’allestimento nella sede universitaria in Piazza Bruno Boni di questa esposizione che si pone nel solco ideale di quella “Mostra della rinascita” che proprio l’AAB si impegnò ad organizzare nell’ottobre del 1945. Brescia, ancora una volta, torna metaforicamente a vivere insieme ai suoi artisti.
A noi la mostra è piaciuta perché riflette il panorama eterogeneo della scena artistica cittadina in cui ciascun visitatore può ritrovare artisti a lui cari e scoprirne di nuovi.

Categoria: Arte
Dove: Piazza Bruno Boni (sede università) e Vicolo delle Stelle 4
Quando: dal 19 settembre al 14 ottobre, da martedì alla domenica dalle ore 16.00 alle 19.30.
Cosa: mostra temporanea
http://www.aab.bs.it/
Come: ingresso libero

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2) Il riflesso della forma, Marica Fasoli
Con le opere esposte negli spazi della galleria Colossi Arte Contemporanea (e ben presto anche nello spazio espositivo virtuale www.colossilab.com) Marica Fasoli porta una ventata di colore, reiventando, o meglio destrutturando, l’antica tradizione degli origami per portarla sulla tela.
Le pieghe degli origami distesi, su cui intervengono le pennellate dell’artista, creano innumerevoli geometrie in cui l’occhio si perde, nuove dimensioni, in un processo continuo di creazione e “distruzione” che altro non è che un passaggio verso nuove forme.
A noi è piaciuta perché i lavori esposti generano suggestioni diverse, si schiudono a più interpretazioni, richiedono più chiavi di lettura, senza però mai dimenticare il punto di partenza, quei piccoli origami che i curatori della mostra hanno voluto porre al centro della sala.

Categoria: Arte
Dove: Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 16
Quando: dal 19 settembre 2020, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) 1980/2020. Quarant’anni di cronaca bresciana
Al Ma.co.f. va in scena la storia di Brescia con i suoi protagonisti, quattro decenni di cronaca raccontata dagli scatti di Tito Alabiso, Umberto Favretto, Franco Lucini, Marco Ortogni, Gabriele Strada e Filippo Venezia, tra cambiamenti, grandi eventi e immagini della realtà quotidiana.
Ci interessa perché è un’occasione per rivivere alcune delle vicende locali tramite lo sguardo dei fotoreporter.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f, Via Moretto 78
Quando: dal 3 al 22 ottobre 2020, da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle 19.30.
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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4) Mario Giacomelli – L’uomo e la terra
Nell’ultimo periodo il dibattito sul rapporto tra essere umano e natura, tra uomo e terra appunto, è stato particolarmente vivace, ed è proprio questo il filo conduttore delle 40 opere in mostra.
Il paesaggio nelle sue molteplici forme è sempre stato al centro della ricerca artistica di Giacomelli come dimostrano i lavori esposti in una rassegna che consente, tramite le diverse serie di immagini presentate, di cogliere l’evoluzione di colui che molti definiscono un “poeta visivo”.
Visiteremo sicuramente questa mostra perché il tema ci è particolarmente caro, soprattutto nell’ambito di una riflessione sul qui e oggi in rapporto al futuro.

Categoria: Fotografia
Dove: Spazio Fondazione Negri, via Calatafimi 12/14
Quando: dal 19 settembre al 28 novembre 2020, da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, sabato apertura pomeridiana anticipata alle 15.00.
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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Per le altre mostre in corso si rimanda alle puntate precedenti della rubrica Vivere Brescia.

Mostra – MAX BI. Urban Animals, Colossi Space Lab

In quest’ultimo periodo così incerto credo che per molte persone, e sicuramente per chi sta scrivendo, l’arte abbia rappresentato un’ancora o meglio un faro verso cui puntare. Si sono contati innumerevoli tentativi, da parte di istituzioni museali e gallerie e di diversi addetti ai lavori di rafforzare il legame con il pubblico, ma non tutti hanno avuto successo, forse perché spesso non erano probabilmente sostenuti da un reale progetto, da una visione che andasse al di là di una mera galleria statica di immagini delle opere per offrire a quello stesso pubblico almeno l’impressione di un contatto più ravvicinato con le opere e non solo di sfogliare online le pagine di un catalogo.
Per questo quando ho casualmente scoperto la mostra virtuale organizzata da Colossi Arte Contemporanea – una galleria nel cuore di Brescia di cui ammiro ogni volta le vetrine – non mi sono lasciata prendere dall’entusiasmo. Ero, francamente, più preparata all’ennesimo “meh” che all’effetto “wow”. Invece mi sono dovuta ricredere, perché l’esperienza all’interno di Colossi Space Lab ricorda quella in galleria, dal vivo, consentendo realmente di spostarsi tra i quadri esposti, di ingrandirli per ammirare i diversi particolari, di leggere i cartellini e persino di seguire una sorta di visita guidata in un ambiente 3D.

“Welcome to the (urban) jungle” questo potrebbe essere il sottotitolo della mostra Urban Animals – una giungla coloratissima, pop, surreale e giocosa, mai banale, quella immaginata e realizzata da Max Bi, quasi una serie di graffiti su tela di grandi dimensioni che potrebbe tranquillamente trovare spazio sui muri della nostra città, in tutte quelle aree dismesse, post-industriali in cui, come in questa rassegna, il grande assente è proprio il cosiddetto animale culturale, l’uomo, tutt’al più ridotto a una sagoma, a figurina di contorno, a immagine di sé stesso, talvolta a teschio su un cartello.

L’assenza è però solo dell’uomo, non già del genere umano che pur passato in secondo piano ha lasciato forti tracce di sé nell’ambiente che ha modellato e in cui sono inseriti gli animali che diventano appunto “urbani”. Macchine e grattacieli, negozi, semafori, strade e autostrade, ma soprattutto tante, tantissime porte e finestre e sbarre a queste finestre, forse non più per tenere fuori l’altro, quanto per tenere dentro noi stessi. Prigioni e gabbie, ma chi le abita davvero?

Courtesy of Colossi Arte Contemporanea

Una domanda che l’artista lascia aperta, anche se, tra i ricorrenti segnali di pericolo, sembra essere la natura a emergere vittoriosa, a riappropriarsi dei propri spazi in un futuro post-pandemico.
Dallo sfondo, da quell’ambiente urbano di cui si diceva in precedenza emergono, infatti, i protagonisti indiscussi, gli animali, esotici o più comuni, tutti rivisitati a tinte forti, sovente rendendoli simili a fumetti, a tratti dotandoli di caratteristiche antropomorfe.

Courtesy of Colossi Arte Contemporanea

Nel complesso una mostra davvero interessante soprattutto perché ancora una volta l’arte riesce al contempo a essere un portale verso altri mondi, una via di fuga dalla realtà e dal quotidiano e una finestra sul qui, sull’adesso, sul mondo che abitiamo.
Guardando al di là del tripudio di colori sgargianti, di una solo apparente spensieratezza, Max Bi ci offre spunti di riflessione sul futuro, sulla realtà che ci circonda, sul suo percorso artistico e sulla nostra impronta su questo pianeta.

Piè di pagina
Dove: Colossi Space Lab
www.colossiarte.it
Quando: dal 7 maggio al 30 giugno 2020
Come: ingresso gratuito, visita nello spazio virtuale 3D

Vivere Brescia #5

Brescia torna ad animarsi con diverse proposte culturali interessanti che si aggiungono alla riapertura dei Civici Musei e alla personale di Lori Nix negli spazi di Paci contemporary.
Una delle mostre abbiamo già potuto “visitarla” e ne parleremo qui a breve sul blog, mentre per le altre il sipario si alzerà il 13 giugno.

Dal 8/06/2020 al 14/06/2020

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MAX BI Urban Animals

Dopo la sede di Brescia e quella di Iseo Colossi Arte Contemporanea inaugura la sua galleria virtuale – Colossi Space Lab – con la mostra “Urban Animals” che raccoglie un’ampia selezione dell’omonima serie realizzata da Max Bi. Un’esperienza di visita interattiva davvero piacevole che unisce alla sensazione di muoversi realmente tra le sale, liberamente o seguendo una visita guidata, la possibilità di ingrandire le tele esposte per ammirarle in ogni dettaglio e non manca neppure una nota del curatore

Categoria: Arte
Dove: Colossi Space Lab
Quando: dal 7 maggio al 30 giugno 2020
Cosa: Mostra temporanea
www.colossiarte.it
Ingresso libero

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Ma.Co.f – Centro della fotografia italiana
Christopher Broadbent, “Il grande incanto”
Eros Mauroner, “Piccoli oltraggi a grandi opere”

Il Macof riprende l’attività con due mostre temporanee che si affiancano alla collezione permanente che racconta i percorsi della fotografia italiana nel secondo Novecento.
La prima rassegna, “Il Grande Incanto”, porta i visitatori alla scoperta dell’opera fotografica still life di Christopher Broadbent.
Nella serie Quello che resta. Storie di retrocucina l’artista, con particolare attenzione ai piani prospettici, accosta elementi naturali e inanimati inserendosi nella tradizione della natura morta.

Rientra invece nel programma più ampio di valorizzazione della fotografia bresciana la seconda mostra Piccoli oltraggi a grandi opere che vede protagonista Eros Mauroner, un fotografo che spesso ha fatto proprio dell’architettura cittadina una delle protagoniste dei suoi ritratti.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f, Via Moretto 78
Quando: dal 13 giugno al 2 agosto 2020 solo venerdì, sabato e domenica, dalle 15 alle 19
Cosa: mostra temporanea
christopher-broadbent-grande-incanto
piccoli-oltraggi-grandi-opere/
Ingresso libero e contingentato