Vivere Brescia #3

La città si veste a festa nel mese di dicembre e nell’attesa di salutare il nuovo anno ecco qualche proposta per (ri)scoprire il patrimonio bresciano e per vivere la città all’insegna di “tutta la bellezza che c’è” nel miglior stile di #indirezionenoncasuale

Dal 16/12/2018 al 30/12/2018

Horst P. Horst: “A Legend of Style”
La nuova sede espositiva di Paci contemporary, che va ad animare quel Borgo Wuhrer che ha ridefinito il contesto urbano di Brescia, apre i battenti con una mostra dedicata a Horst P. Horst, fotografo icona dello stile a cui si devono innumerevoli immagini sulla pagine patinate di Vogue.
Grazie a questo omaggio a tutto tondo i visitatori potranno ammirare la maestria del fotografo nell’uso delle luci, della forma e dello spazio.
Ma le fotografie di Horst P. Horst sono solo uno dei motivi per visitare la galleria che offre un generoso assaggio della cosiddetta staged photography in tutte le sue diverse manifestazioni (qualche nome su tutti: Teun Hocks, Lori Nix, Sandy Skoglund) e la possibilità di scoprire la tecnica del gellage con i lavori del suo inventore, Michal Macku.

Categoria: Fotografia
Dove: Paci contemporary gallery, Via Borgo Pietro Wuhrer 53 – Borgo Wuhrer
Quando: dal 15 dicembre 2018
Cosa: Mostra temporanea
http://www.pacicontemporary.com/www/it/mostra/brescia
Ingresso libero negli orari di apertura della galleria

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Civici musei di Brescia
Straordinaria apertura gratuita dal 24 al 31 dicembre nei civici musei di Brescia. Il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Parco Archeologico di Brescia Romana e il Museo delle Armi Luigi Marzoli in Castello, fresco di ristrutturazione, aprono le porte ai cittadini e ai turisti con una serie di appuntamenti e laboratori per adulti e bambini.

Categoria: Eventi
Dove: varie sedi
Quando: dal 24 dicembre al 31 dicembre 2018
Cosa: ingresso gratuito ai musei, visite guidate e laboratori a pagamento
Programma completo
http://www.bresciamusei.com/

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Fotografare l’arte
Una riflessione sulle molteplici figure dell’artista, viste attraverso le lenti di fotografi che diventano testimoni di un’epoca e delle stesse espressioni artistiche che costituiscono l’oggetto delle loro fotografie. Come scrivono i curatori l’esposizione si pone e propone come una “una proposta di lettura, costruita su esempi e suggestioni, di diversi momenti di incontro e di dialogo tra la fotografia italiana e il mondo dell’arte, e delle riflessioni sui propri rispettivi linguaggi che ne sono scaturite”.

Categoria: Fotografia
Dove: Macof – Centro della fotografia italiana, Via Moretto 78
Quando: dal 10 novembre 2018 al 13 gennaio 2019, da martedì a domenica 15:00 – 19:00
Cosa: Mostra temporanea
http://www.macof.it/fotografare-larte/
Ingresso libero negli orari di apertura del centro

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2512X
Arriva a Brescia 2512X: l’offerta di Natale per condividere la città in festa con musica, spettacoli, teatro di strada, eventi per bambini, letture, flash mob e mercatini artigianali.
Perché 2512X? 2512 è il numero che suggerisce subito la data del Natale, ma anche il CAP della città, un’unione unica e originale tra Brescia e la festa più amata dell’anno.

Categoria: Eventi
Dove: varie sedi
Quando: dal 24 novembre 2018 al 6 gennaio 2019, da martedì a domenica 15:00 – 19:00
Cosa: Esibizioni, narrazioni, musica, mostra-mercato, visite guidate
Programma completo 

La sfilata delle Catrinas

Un assaggio di Messico e delle tradizioni del Día de Muertos al Mo.Ca. a Brescia.

Nelle aule dell’ex tribunale si aggirano figure inquietanti, le Catrinas, ritratti satirici e rappresentazioni popolari della morte, tra abiti vittoriani e rivisitazioni contemporanee sulla base dell’iconografia tradizionale di Josè Gaudalupe Posada  con la sua celebre Calavera Catrina, poi trasformata in simbolo, anche di ribellione, di critica sociale delle diseguaglianze e delle ingiustizie, da Diego Rivera.
Questa donna-scheletro, agghindata di tutto punto, vuole soprattutto rimandarci un’immagine ironica, che rimette la morte nella sua giusta prospettiva, ossia quella di un fatto naturale della vita.

Nella celebrazione del Giorno dei Morti, secondo la più classica delle tradizioni di famiglia, non può mancare neppure l’allestimento di un altar dedicato a chi non è più tra noi e la scelta a Brescia, nella “Sala Danze” – dallo splendido soffitto e dall’imponente lampadario che testimoniano i gloriosi trascorsi di un’antica casata cittadina – è caduta su Chavela Vargas  che Antonella Bosio, collaboratrice di interscambio culturale, racconta essere stata una leggenda della musica ranchera messicana, una sorta di regina dei cuori infranti, ma anche e soprattutto una paladina dell’emancipazione femminile.

Ci sono alcuni elementi ricorrenti nella creazione di un altar per un defunto: un suo ritratto, oggetti a lui cari, cibi e bevande che amava particolarmente quando era in vita, papel picado che rappresenta l’elemento aria, un bicchiere di acqua, della frutta (come richiamo all’elemento terra), incenso, i fiori di tagete che celebrano il passaggio e che vengono spesso disposti a croce per fornire i punti cardinali alle anime dei defunti che, sempre secondo la credenza popolare, ne usano il profumo come una scia da seguire per non perdersi.

E poi ancora teschi, onnipresenti, e torna forte il tema dell’importanza della memoria, del ricordo tramite le immagini e l’atto artistico nel progetto che presenta il Colectivo Achokez intitolato significativamente “Tzompantli” (1). Quest’opera, legata a una pagina particolarmente nera della recente storia messicana, nasce come un tributo a 43 giovani tragicamente scomparsi e si inserisce appieno nella cultura di un Paese secondo cui si muore davvero solo quando si viene dimenticati, giacché ad ogni esposizione di questi 43 teschi incisi si rinnova il ricordo, in qualche misura si sconfigge la morte.

 

Piè di pagina
(1) Uno Tzompantli è un’intelaiatura in legno che veniva usata per l’esposizione pubblica di teschi umani, normalmente di prigionieri di guerra o di vittime sacrificali.
Per approfondire il discorso sull’arte murale messicana e la Catrina https://it.basilgreenpencil.com/arte-murale-messicana-calavera-catrina/ e per scoprire di più sul Colectivo Achokez http://www.cambiodemichoacan.com.mx/nota-n36523  (in spagnolo)