Delhi – Lodi (Lodhi) Gardens

Il nostro diario di viaggio in Rajasthan inizia dalla fine, sì proprio dall’ultimo giorno a Delhi, dopo due settimane intense, emozionanti e faticose, alla ricerca di un po’ di tranquillità e di una fuga dal traffico e dai rumori della città prima di salire sul volo Lufthansa che, passando per Monaco, ci riporterà a casa.
Abbiamo un’intera giornata a nostra disposizione e dopo la visita alla Jama Masjid, la Moschea del venerdì, complice il cielo azzurro, decidiamo di dirigerci verso i Lodi Gardens che in molti ci hanno descritto come una piccola oasi verde con un tocco di storia. Scopriremo ben presto che “piccolo” non è l’aggettivo che useremmo per questo parco (sono circa 36 ettari), la cui visita può tranquillamente occupare qualche ora.

L’ennesima corsa in tuk tuk ci porta a una delle entrate dei giardini che decidiamo di esplorare in senso orario per non perderci nulla.
Percorsi ben segnalati, toilette, distributori di acqua per riempire le borracce, gli immancabili venditori di snack e bevande e innumerevoli panchine, insomma non manca proprio nulla per concludere la vacanza in bellezza.
I monumenti, anche se non tutti in perfetto stato di conservazione, i prati fioriti, gli alberi e gli specchi d’acqua si uniscono per dar vita a un luogo incantato, con spesso solo pavoni, scoiattoli e papere a disturbare la solitudine dei sentieri per quella che è un’autentica passeggiata nella storia e nella natura pur restando nel cuore della città.
Partiamo dal ponte a otto pilastri, che con i suoi oltre 400 anni d’età è la più “giovane” delle bellezze che punteggiano il parco, ma sono soprattutto la moschea a tre cupole accanto al Bara Gumbad e le tombe delle dinastie Lodi e Sayyid a impressionare per la loro bellezza.

La tipica forma ottagonale, le cupole e le arcate, i colonnati e i baldacchini, i decori colorati che ornano le facciate offrono infiniti spunti fotografici, ma sono gli interni, spesso scarni ma perfettamente areati, ad attirarci sempre più man mano che la temperatura esterna cresce.

Cani e gatti che dormono e qualche pipistrello ci fanno compagnia mentre lo sguardo si perde tra le decorazioni dei soffitti e gli intricati intarsi alle pareti, lame di luce penetrano da porte e finestre, illuminando tombe di regnanti e di sconosciuti.

Il caos che ci aspetta a Pahar Ganj, il quartiere in cui si trova il nostro hotel, non ci manca per nulla e quindi decidiamo di trascorrere ancora qualche momento seduti all’ombra ad osservare frammenti della vita di coppie che passeggiano, di famiglie che si godono un picnic sull’erba, di gruppi di studenti in divisa che si ritrovano dopo la scuola e di amici che giocano a evitare i getti del sistema di irrigazione improvvisamente impazzito.
E “mentre su Delhi calano le prime ombre della sera” arriva anche l’ora di dirsi arrivederci.

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Ingresso: gratuito, orari dichiarati dalle 5:00 alle 20 da aprile a settembre, nei mesi invernali dalle 6:00 alle 20.
Come arrivare: la fermata della metropolitana più vicina è la Jor Bagh sulla Linea Gialla (Gate 1) a circa 15 minuti a piedi da uno degli ingressi. I giardini sono raggiungibili anche con la Linea Viola, fermata Khan Market.
Guide: Lonely Planet Rajasthan, Delhi & Agra (in lingua inglese, ed. 2017)*.

Un commento su “Delhi – Lodi (Lodhi) Gardens”

  1. Così mi hai portato a spasso in un angolo di Delhi che non abbiamo visto durante il nostro “faticoso” viaggio. Grazie e complimenti. In attesa delle prossime puntate…

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