Vivere Brescia #13

Speriamo di continuare a poter Vivere Brescia e la sua scena artistica e culturale, nonostante le difficoltà, sempre con la massima attenzione e nel rigoroso rispetto delle norme, perché l’arte permette di scoprire nuovi mondi, di sollevare lo spirito, di nutrire occhi e mente, di sognare.

Dal 28/10/2020 al 3/11/2020

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1) Erwin Olaf
A Brescia torna la grande fotografia d’autore.
Il percorso espositivo si propone come un viaggio nell’intera produzione di Erwin Olaf, uno tra i migliori interpreti della moderna fotografia di ritratto, presentando una panoramica completa del suo lavoro, dagli esordi con “Chessmen”, la serie che lo ha reso famoso a livello internazionale, fino all’ultimo progetto “Palm Springs” (2018).
Come abbiamo cercato di raccontare nel post dedicato a noi è piaciuta molto perché, oltre all’indiscusso piacere estetico che accompagna la visita ogni immagine è uno stimolo a riflettere su temi esistenziali, sulla società, i suoi stereotipi e le sue dissonanze, e perché dalle fotografie emerge una straordinaria capacità di allestire vere e proprie scenografie, di creare atmosfere in cui è difficile tracciare un confine tra fantasia e realtà, di raccontare storie.

Categoria: Arte
Dove: Brescia, Paci contemporary, Via Borgo Pietro Wuhrer 53.
Cosa: mostra contemporanea
Quando: dal 23 ottobre 2020 al 27 febbraio 2021 negli orari di apertura della galleria
Come: ingresso libero

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2) Onirique – Ludovic Thiriez
Un ciclo di diciotto opere, realizzate tra il 2018 e il 2020, con cui l’artista racconta il tema dell’infanzia – con i suoi contrasti, emozioni, passioni – rivisitata e interpretata con l’occhio dell’adulto, con il bagaglio delle esperienze maturate, traducendola in disegni e tratti complessi, ricchi di simbologia e di dettagli, da cogliere come un tutt’uno e singolarmente, con la natura e gli animali ad occupare un posto essenziale nei dipinti.
A noi è piaciuta perché permette di scoprire il processo di ricerca di un artista che spesso ha raccontato di come organizzi le proprie composizioni come una “torta” a più strati, da assaporare come un boccone perfetto. Con le sovrapposizioni di elementi raccontano storie, mescolando realtà, fiabe e surrealismo, pennellate astratte e figurazione, trasportando, o meglio facendo viaggiare, gli spettatori in un mondo al contempo strano e fantastico, fuori dal tempo e anche da ogni luogo chiaramente riconoscibile.

Categoria: Arte
Dove: Galleria Gare 82, via Villa Glori 5
Quando: fino al 7 novembre 2020, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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Non solo gli origami destrutturati di Marica Fasoli nella sede bresciana di Colossi Arte Contemporanea, da questa settimana è possibile ammirare anche le geometrie, le strutture formali di Sandi Renko.

3) Il riflesso della forma, Marica Fasoli
Con le opere esposte negli spazi della galleria Colossi Arte Contemporanea (e contemporaneamente nello spazio espositivo virtuale www.colossilab.com) Marica Fasoli porta una ventata di colore, reiventando, o meglio destrutturando, l’antica tradizione degli origami per portarla sulla tela.
Le pieghe degli origami distesi, su cui intervengono le pennellate dell’artista, creano innumerevoli geometrie in cui l’occhio si perde, nuove dimensioni, in un processo continuo di creazione e “distruzione” che altro non è che un passaggio verso nuove forme.
A noi è piaciuta perché i lavori espositi generano suggestioni diverse, si schiudono a più interpretazioni, richiedono più chiavi di lettura, senza però mai dimenticare il punto di partenza, quei piccoli origami che i curatori della mostra hanno voluto porre al centro della sala.

4) “Sandi Renko. Con i tuoi occhi”
La mostra permette di scoprire l’evoluzione del lavoro dell’artista.
Partendo dal cubo per creare una serie di illusioni ottiche Sandi Renko rende la percezione da parte del pubblico, di ogni individuo, un elemento imprescindibile, il vero punto focale dell’interpretazione dell’opera. Se nella produzione artistica precedente bastava mutare la propria posizione per cambiare il punto di vista e cogliere nuovi aspetti, nuovi significati, nuove suggestioni per “creare un movimento e mutamento nell’essenza stessa di ciò che stiamo osservando”, ora viene meno la necessità di questo movimento.
Ci interessa perché vogliamo verificare se – per parafrasare il gallerista – la staticità dell’osservatore possa davvero consentire alle immagini di dispiegarsi nella loro intrinseca molteplicità.

Categoria: Arte
Dove: Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 16
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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Per le altre mostre in corso si rimanda alle puntate precedenti della rubrica Vivere Brescia.

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