Painting is back. Anni Ottanta, la pittura in Italia

“Cosa resterà di questi anni Ottanta…” si chiedeva un cantante e vedendo la mostra in corso alle Gallerie d’Italia a Milano possiamo dire che quanto meno resterà l’impressione di un grande fervore artistico, di un prepotente “ritorno” della pittura dopo un periodo dominato dalla performance e dalla videoarte, dalla ricerca concettuale.

Il bell’allestimento sfrutta appieno gli elementi architettonici e ciò che rimane degli arredi della ex Banca Commerciale Italiana per creare un percorso di grande fascino, che porta i visitatori a immergersi nella Transavanguardia.

La Transavanguardia italiana nasce, almeno secondo Achille Bonito Oliva a cui si deve la sua prima definizione nel lontano 1979 , come “una nuova tendenza ‘nomade che non rispetta nessun impegno definitivo’ in antagonismo con la ‘linea di lavoro oppressiva e masochista’ dell’Arte Povera” marcata da un un recupero della manualità e del figurativo, del corpo umano, così come del disegno e della pittura all’insegna dell’eclettismo stilistico.
E proprio questo eclettismo è la cifra della mostra curata da Luca Massimo Barbero che fa scorrere sotto gli occhi del pubblico opere tra loro diversissime, per temi e materiali, per stili e soggetti.
Sembra di essere tornati con lo spirito alla sezione “Aperto 80” della XXXIX Biennale di Venezia, organizzata proprio da Bonito Oliva che segnò in qualche modo l’ufficializzazione della corrente destinata, non senza qualche polemica, a conquistare anche la scena internazionale.

Il nucleo principale dell’esposizione è quello delle opere di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, i cinque (magnifici) artisti che componevano il gruppo originario della Transavanguardia.

Sulle pareti assistiamo a un autentico trionfo della soggettività dell’artista, a una rielaborazione della tradizione artistica precedente, vicina e lontana, mediata dalla personale sensibilità di ciascuno degli autori. Non esiste un unico stile, quanto piuttosto un costante movimento tra territori stilistici diversi e non stupisce quindi che la critica abbia parlato di nomadismo culturale, di ibridazione, di trasversalità.
Le opere sono fortemente narrative, a cavallo tra realtà e simboli, all’insegna di una completa libertà espressiva, prevale un linguaggio poetico ed evocativo, senza però dimenticare una componente che potremmo definire nazionale, o addirittura regionale, che si oppone alla standardizzazione dell’arte a livello globale.
Si torna, insomma, per dirlo ancora con le parole di Bionito Oliva a “un’immagine che non si priva del piacere della rappresentazione e della narrazione”.

Enzo Cucchi, Le stimmate (1980), olio su tela

Uno degli aspetti più riusciti della mostra è che Painting is back non è solo Transavanguardia.
È, infatti, evidente la volontà di creare un rapporto dialettico con la poetica di artisti coevi ai Magnifici Cinque, come ad esempio Mario Schifano e Franco Angeli o ancora Mimmo Rotella, Emilio Tadini o Valerio Adami.

Valerio Adami, La casa più bella del mondo (1989), acrilico su lino

Così come è interessante il dialogo sulle pareti con altri artisti che segnano nel panorama italiano una posizione di dissidenza o vengono iscritti in altri gruppi, come Luigi Ontani che storicamente si vuole esponente dei Nuovi Nuovi e di cui ho particolarmente amato i lavori esposti.

Luigi Ontani, Pyramid of Sodoma (1985), olio su tavola

Apprezzabile anche la scelta di creare un gioco di rimandi nella sala dedicata a Enrico Baj di cui sono presentate alcune opere realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo, e il Muro delle idee, una tela di 19 metri del 1983 che riprende innovandole tecniche già utilizzate in precedenza per dare vita a una sorta di graffito.

Nel complesso, quindi, una mostra da visitare per sfatare il mito che gli anni ’80 si debbano ricordare solo per i Paninari e gli Yuppies, un diffuso disimpegno politico e culturale o come l’era dell’apparenza.

Piè di pagina
Dove: Gallerie d’Italia, Piazza della Scala 6, Milano.
Quando: fino al 3 ottobre 2021, tutti i giorni escluso il lunedì dalle 9.30 alle 19.30. Ultimo ingresso un’ora e mezza prima della chiusura.
Come: biglietto intero 10 euro, ingresso gratuito con l’Abbonamento Musei Lombardia. Con il biglietto della mostra è possibile visitare anche la collezione permanente.
Per approfondire: La transavanguardia italiana. Ediz. Illustrata di Achille Bonito Oliva*; La critica a effetto: rileggendo «La trans-avanguardia italiana» ed. Quodlibet*.

* indirezionenoncausale partecipa a programmi affiliati. Per gli acquisti fatti tramite i link indicati potrei ricevere una piccola commissione percentuale che non incide sul prezzo pagato.

Vivere Brescia #23

Tante le occasioni anche questa settimana per Vivere Brescia e la sua scena artistica e per recuperare quello che non siamo ancora riusciti a vedere delle proposte che abbiamo selezionato nelle edizioni precedenti di questa nostra rubrica.
Ritorniamo anche (finalmente!) in uno spazio che ci ha regalato in passato emozioni e incontri e che è un po’ una fenice, con la sua storia di rinascita e cambio di destinazione, proveremo poi a perderci in un antico palazzo nobiliare (quanto meno tra le opere esposte) e per una volta usciremo dalle mura cittadine per tornare a teatro, insomma non proprio, ma quasi.

Dal 25/06/2021 al 1/07/2021

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1) BETWEEN US: CANTIERE DELLE ARTI
Un cartellone variegato quello del festival che comprende arti visive, musica ed arti performative, “ideato con l’intento di creare occasioni di conoscenza e di confronto tra gli artisti, la popolazione e l’attività di CARME”. Una mostra collettiva, concerti e performance – i cui protagonisti saranno gli artisti dei territori di Brescia e Bergamo – incontri e workshop per parlare di arte

A noi interessa perché è un progetto multiforme, sicuramente ricco di stimoli, che vede la presenza di artisti e generi diversi in quello che immaginiamo come un vero e proprio cantiere legato al territorio, uno sguardo sul sistema dell’arte a tutto tondo.

Categoria: Arte, musica
Dove: Carme – Centro Arti Multiculturali Etnosociale, Via delle Battaglie 61/1
Cosa: mostra temporanea, spettacoli, incontri
Quando: fino al 4 luglio 2021, mercoledì – domenica 17.00 alle 21.00
Come: ingresso libero

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2) Pazzo Palazzo 2.0
Ci siamo persi la prima edizione, ma intendiamo sicuramente recuperare. Un’opportunità per visitare Palazzo Monti in tutti i suoi angoli e per scoprire una serie di nuovi lavori, spaziando dall’arte tessile alle video installazioni, dalla pittura alla scultura.

A noi interessa perché questo “incubatore della creatività” ha già saputo stupirci e siamo curiosi di vedere cosa avrà in serbo stavolta. E poi gettare un’occhiata agli studi degli artisti in residenza è come un antipasto, anzi è un vero e proprio amouse-bouche

Categoria: Arte
Dove: Palazzo Monti, Piazza Tebaldo Brusato 22
Cosa: mostra temporanea
Quando: dal 26 giugno 2021, dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 15:00-16:00, il sabato dalle 18:00 alle 19:00.
Come: ingresso libero

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3) Sipario – si prega di accendere i telefoni, lo spettacolo sta per cominciare
Puegnago del Garda ospita uno degli appuntamenti del Brescia Photo Festival, con la personale di Nicola Bertellotti che nei suoi scatti “indaga l’abbandono e, metaforicamente, la fine imminente dei luoghi di cultura, spettacolo e aggregazione come teatri, cinema e spazi espositivi attualmente in disuso”.

A noi interessa perché la riflessione sull’abbandono dei luoghi mediata dall’obiettivo fotografico è un tema che ci affascina. E l’assenza, ancora più che la presenza, negli scatti spinge a interrogarsi sullo scorrere del tempo, sulla direzione, o meglio sulle direttrici, in cui si muove la nostra contemporeneità.

Categoria: Fotografia
Dove: Fondazione Vittorio Leonesio presso Villa Leonesio, Via Palazzi 15,
Puegnago del Garda, fraz. Mura
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 26 settembre 2021, venerdì, sabato e domenica dalle 16.30 alle 20.00. Su prenotazione inviando un messaggio al 371 445 4196
Come: ingresso libero

Vivere Brescia #22

Come anticipavamo nell’edizione precedente, ci sono tante novità sulla scena artistica cittadina, in particolare Palcoscenici archeologici, che getta le basi per quel Corridoio Unesco, quel “nuovo decumano” come l’ha definito qualcuno, che permetterà di passeggiare nella storia, tra rovine romane e reliquie longobarde. Ce lo godremo anche in versione by night in occasione di un progetto teatrale del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Fondazione Brescia Musei.
Continua anche il Brescia Photo Festival, arricchendosi di nuove mostre, ma non dimentichiamo neppure ciò che si muove nelle gallerie, con in particolare una rassegna che abbiamo deciso di visitare solo dopo aver scoperto il titolo.
E se vi trovate a passare nei pressi del vigneto in castello sollevate gli occhi per un colpo d’occhio sull’installazione dell’artista camerunense Pascale Marthine Tayou, La Plage, di cui abbiamo letto tante interpretazioni, ma di cui dobbiamo ancora onestamente trovare il “nostro” significato.

Dal 18/06/2021 al 24/06/2021

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1) Omaggio a Joseph Beuys
Altro appuntamento con il festival bresciano della fotografia.
Nelle sale di Spazio Contemporanea, si celebra quello che sarebbe stato il centesimo compleanno di Joseph Beuys, poliedrico artista concettuale, con gli scatti di Renato Corsini chiamato a documentare l’incontro tra Beuys appunto e il critico d’arte Pierre Restanye.

A noi interessa perché è un omaggio non scontato, con ritratti, sequenze fotografiche e scatti d’ambientazione in anteprima assoluta che mette in luce uno dei protagonisti che ha cambiato l’arte del XX secolo come disegnatore, scultore, insegnante, politico, attivista, artista di azioni e installazioni.

Categoria: Fotografia/Arte
Dove: Spazio Contemporanea, Corsetto Sant’Agata 22
Quando: fino al 31 luglio 2021, da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: Ingresso libero

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2) Nathalie Du Pasquier. Il treno per Brescia viaggia con 5 minuti di ritardo
Terza personale dell’artista di Bordeaux, ormai di casa a Milano. In mostra geometrie coloratissime, su tela e in forma di sculture, che spiccano negli splendidi spazi della Galleria Apalazzo.

A noi interessa perché non si può non essere incuriositi dal titolo e, ovviamente, per seguire la continua ricerca dell’artista tra bidimensionalità e tridimensionalità, tra tangibile e intangibile.

Categoria: Arte
Dove: Apalazzo Gallery, Piazza Tebaldo Brusato 35
Quando: fino al 15 luglio, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli
Un inedito progetto espositivo site-specific che ha partecipato e vinto il bando dell’Italian Council (7. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Otto sculture da ammirare partendo dal Parco Archeologico fino a Santa Giulia, tra richiami e rimandi che ogni visitatore sarà chiamato a decifrare.

A noi interessa perché il dialogo tra antico e contemporaneo è sempre particolarmente interessante e il percorso ci porterà ad attraversare quasi mille anni di storia dell’arte e dell’architettura.

Categoria: Scultura/Installazione
Dove: Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, via Musei, 57
Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 9 gennaio 2022, negli orari di apertura del polo museale
Come: ingresso a pagamento. È previsto un biglietto congiunto, ma è anche possibile acquistare gli ingressi per le singole sedi separatamente. Tutte le informazioni su https://www.bresciamusei.com/

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4) Calma Musa Immortale
Finalmente si torna a teatro! Con uno spettacolo itinerante che dal Museo di Santa Giulia accompagna il pubblico attraverso Brixia, Parco archeologico di Brescia Romana fino ad arrivare alla cella in cui è custodita la Vittoria Alata.

A noi interessa perché è un viaggio nel tempo nel cuore di uno dei luoghi fondamentali della città, in cui parole e musica si fondono per rivivere “le vicende del nostro passato, ripercorrendo i ricordi, gli ideali e le storie degli uomini e delle donne che ci hanno preceduto e che, come noi la contempliamo oggi, hanno ammirato la Calma Musa nel corso dei secoli”.

Categoria: Teatro
Dove: partenza dal Museo di Santa Giulia, Via Piamarta 4
Cosa: Spettacolo itinerante
Quando: 20, 24, 26 e 27 giugno 2021. Ogni giorno sono disponibili sei recite con orario d’inizio alle 19.00 – 19.45 – 20.30 – 21.15 – 22.00 – 22.45
Come: biglietto intero € 15,00 (+ spese di prevendita). Dal momento che i posti disponibili sono limitati, è possibile (e consigliabile) l’acquisto in prevendita su Vivaticket

Mostra: Fashion Caos. La smart art di LYS in mostra a Brescia

Dopo la bella rassegna dedicata alla Vittoria Alata Musa contemporanea, che tra l’altro aveva visto tra i protagonisti anche LYS con la sua reinterpretazione “futuristica, erotica, combattente, ironica, illusa” torniamo da Colossi Arte Contemporanea per la personale di Stefano Lupicano, in arte LYS.
Fashion caos è tra gli eventi a corredo del Brescia Photo Festival, nel circuito Friends, e ha aperto i battenti lo scorso 27 maggio e, come avevamo già scritto in un’edizione di “Vivere Brescia”, sin dalle prime immagini pubblicate sui social ci ha molto incuriosito.

Appena arrivati in galleria la prima sorpresa, ci accoglie Daniele Colossi accompagnato da Stefano in persona che si presterà, con estrema cortesia, ma anche con l’evidente piacere di confrontarsi con il “suo pubblico”, a farci da cicerone, a guidarci nei diversi strati che contribuiscono a comporre una mostra solo all’apparenza facile, pop quanto basta.
Spoiler alert: abbiamo mille domande per l’artista, a partire dalla scelta del nome d’arte, e speriamo di averlo presto nostre ospite su queste pagine, magari in occasione dei prossimi appuntamenti bresciani.

Sulle pareti troviamo una sintesi delle direttive lungo cui si sviluppa la ricerca artistica di LYS, la sua smart art che utilizza come strumenti esclusivamente uno smartphone e le relative app di ritocco fotografico.
La scelta di usare solo il cellulare deriva dalla volontà di creare arte senza limiti, spaziali o temporali che siano, all’insegna di un flusso creativo che non vuole lasciarsi imbrigliare. Dalla tela allo schermo il passo sembra brevissimo.
Ma la rassegna non si limita a proporre una panoramica di ciò che l’artista ha sinora creato, ci offre invece uno sguardo in avanti, se vogliamo uno spiraglio sull’evoluzione della digital art rappresentata dalle opere con ologramma che consentono di vivere letteralmente il processo creativo in diretta. Tra queste abbiamo amato in particolare il nuovo omaggio alla Vittoria Alata che in qualche secondo narra una storia, conclude un racconto.
Il percorso di LYS dunque procede, integrando nuove tecnologie, nuovi linguaggi espressivi, nuove modalità di esprimere la creatività, il tutto con un sapiente uso delle luci frutto probabilmente della sua esperienza come light designer.

Al centro delle opere alcuni elementi chiave, innanzitutto la moda e una riflessione sul contemporaneo che si compenetrano ancora più fortemente oggi, quando tutti si interrogano sul futuro di una haute couture improvvisamente vittima del caos, alle prese con un necessario ripensamento del suo modo di comunicare, di raccontarsi dopo la pandemia.
Le rielaborazioni di LYS, sin dalla scelta delle immagini patinate di partenza, sono sorprendenti, spiazzanti e di grande impatto visivo, ricche di infiniti dettagli, con un senso di teatralità che cattura lo sguardo. Non stupisce quindi che siano apprezzate dagli stessi stilisti.

E poi ancora l’omaggio all’arte che passa attraverso la moda, con un minuzioso lavoro soprattutto sui costumi e sui tessuti, con un processo di trasfigurazione per inglobare elementi moderni, che non sono semplici patch ornamentali apposte sulle opere, ma elementi portatori di significato, segni della distruzione a cui vengono sottoposte le immagini di partenza, le fonti di ispirazione, prima di essere ricomposte.
Marchi come specchi della società moderna che diventano anche un modo di avvicinare i più giovani all’arte, corpi estranei, alieni se vogliamo, che tuttavia non sono sfregi, ma si trasformano in autentici tributi, in chiavi di lettura, in messaggi che travalicano il mero piacere estetico, che superano l’apparenza.

Se dovessimo condensare in poche righe il succo della mostra diremmo creatività, trasfigurazione, attenzione ai temi della contemporaneità, atmosfere surreali e rarefatte, lavori frutto di un vero e proprio assemblaggio che pesca tra oggetti di uso quotidiano e brand, modelle da passerella e ritratti storici, in un amalgama spesso dissacrante, a tratti iconico e a tratti onirico in cui perdersi.

Una carrellata da ammirare con calma, perché il caos di LYS in realtà ispira esattamente sensazioni opposte. Un’occasione da non perdere per scoprire suggestioni visive e tutte le potenzialità della smart art (ovviamente le nostre foto sono state scattate con uno smartphone e non ritoccate su tablet o pc).

Piè di pagina
Dove: Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 12/13
Quando: dal 27 maggio 2021, da martedì a sabato, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Come: ingresso libero su appuntamento al numero 0303758583

Vivere Brescia #21

Tanti luoghi che riaprono le porte, due inaugurazioni, il Brescia Photo Festival che continua e si arricchisce di nuove proposte, il progetto Palcoscenici Archeologici che inizia a prendere forma (ne parleremo la settimana prossima), insomma la scena culturale bresciana è in fermento.
I nostri suggerimenti per Vivere Brescia si concentrano sulla mostra collettiva dei vincitori del Premio Nocivelli, su un altro appuntamento del festival fotografico cittadino che ci conduce in terre lontane (sì proprio quello a cui onestamente disperavamo di riuscire ad accedere) e sul nuovo evento ospitato a Palazzo Monti di cui, siamo sinceri, non abbiamo visto nessuna immagine in anteprima, ma che ci incuriosisce perché… continuate a leggere e lo scoprirete.

Dal 04/06/2021 al 10/06/2021

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1) Le stanze del contemporaneo
In mostra i vincitori della XII edizione di Coppa Luigi e Premio Nocivelli, il concorso d’arte contemporanea a tema libero organizzato dall’Associazione Culturale Techne creata nel 2009 dalla famiglia di Luigi Nocivelli, per dare continuità, grazie soprattutto ad attività di promozione e diffusione, alla sua passione per l’arte e la cultura italiane.

A noi interessa perché in passato il premio ci ha consentito di scoprire nuovi artisti e siamo curiosi, dopo aver già visitato “Orders” la personale di Francesco Ciavaglioli, vincitore assoluto del Premio Nocivelli 2020, di vedere quali saranno i temi, gli stili e i mezzi espressivi (fotografia, pittura, scultura) scelti per la loro ricerca espressiva dagli altri premiati.

Categoria: Arte
Dove: Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino, Via dei Musei 30
Quando: dal 4 giugno al 4 luglio 2021, giovedì e venerdì: 15.00 – 19.00, sabato e domenica: 10.00 – 19.00)
Cosa: mostra temporanea
Come: Ingresso libero

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2) Wildlife
Nell’ambito del Brescia Photo Festival, spazio anche alla fotografia naturalistica e all’obiettivo di un fotografo pluripremiato che ha scelto l’Africa come propria terra d’adozione.
Il Museo di scienze naturali ospita gli scatti della mostra Wildlife, dove sono gli assoluti protagonisti sono gli animali e la savana africana.

A noi è piaciuta perché il bianco e nero scelto da Federico Veronesi rende ancora più affascinanti i ritratti degli animali e permette di emozionarsi di fronte alle stampe dei paesaggi in grande formato.

Categoria: Fotografia
Dove: Museo Civico di Scienze Naturali, Via Ozanam 4
Quando: fino al 27 giugno 2021, da a lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.45 e dalle 14.00 alle 17.00. Aperture straordinarie: 12 e 26 giugno, 10 e 24 luglio dalle 15.00 alle 19.00 con prenotazione obbligatoria: whatsapp 3386378615 oppure museo.scienze@comune.brescia.it
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) Shelter Lines
Una mostra sulla sinuosità e sulla forza comunicativa della linea disegnata, incisa, ricamata, che ospita i lavori di Alicia Adamerovich e Barbara Prenka.

A noi interessa perché è il frutto del lavoro fianco a fianco di due artiste internazionali che hanno, è il caso di dirlo, intessuto un dialogo attraverso forme espressive diverse.

Categoria: Arte
Dove: Palazzo Monti, Piazza Tebaldo Brusato 22
Cosa: mostra temporanea
Quando: dal 5 giugno 2021 negli orari di apertura del centro culturale
Come: ingresso libero

Red Zone. Dorothy Bhawl in mostra da Gare82

Cento di questi post!
Ebbene sì, siamo arrivati a quota 100 qui sul blog e il progetto continua a svilupparsi, a trasformarsi, acquisendo una forma diversa da quella che avevamo inizialmente pensato, per rispecchiare sempre di più le nostre passioni, il nostro stile e, anche, la realtà che stiamo vivendo.
Per segnare questo traguardo avevamo pensato di creare una sorta di “best of”, un riassunto delle puntate precedenti, dai cieli del Ladakh da cui tutto è iniziato fino agli angoli nascosti della nostra città, invece lo festeggiamo così, con la dedica di un artista che, in un modo o nell’altro, è stato spesso protagonista delle nostre personalissime recensioni.

Il primo vero vernissage del 2021 ci ha riportato negli spazi di Gare82, per questa occasione trasformati in una zona rossa in cui perdersi e da cui lasciarsi sorprendere.
Un’occasione di incontro e, perché no, talvolta di scontro, con la realtà interpretata e riletta da Dorothy Bhawl, all’insegna di quel rosso che per molti di noi ha assunto una connotazione davvero particolare, intima, decisamente lontana, quasi antitetica da quell’idea di estroversione che l’interpretazione tradizionale dei colori associa a questa tinta.
Il rosso per diverso tempo è stato solo sinonimo di pericolo, manifestazione esteriore di una sensazione di sospensione innaturale, di mancanza, di assenza.

Profondo rosso ovunque dalle cornici alla copertina del bel catalogo, dagli sfondi agli accessori di scena, fino alle originalissime “targhette” con il nome dell’opera.
Ed è in un questo strabordare di rosso che funge, potremmo dirlo con un gioco di parole, da fil rouge, da legante dell’intera mostra, che si fissano i ritratti, i personaggi di Dorothy, talvolta mostruosi, talvolta inquietanti, talvolta grotteschi, talvolta capaci di strappare un sorriso, talvolta solo così intensamente umani negli sguardi che si intravedono sotto la maschera da fare venire voglia di abbracciarli.

Chi entra da Gare82 varca la soglia dell’universo creativo dell’artista, della sua simbologia, “del suo mondo interiore fatto di personaggi e situazioni grottesche che stimolano e inducono la libera associazione di idee e sensazioni estetiche” come scrive Federica Picco nella sua prefazione.
A cavallo tra sogno e incubo, conscio e inconscio,

le opere di Dorothy si nutrono di contrasti, di corpi esposti e di identità celate, di giochi di luce e ombra, creando immagini forti, non sempre immediatamente intellegibili e aperte a mille diverse interpretazioni, positive agli occhi di alcuni, negative a quelli di altri, portatrici di sventura o foriere di fortuna…

ma sempre comunque “cibo per la mente” oltre che piacere estetico.
Con questi scatti Dorothy restituisce al rosso tutta la sua materialità, tutta quell’energia vitale, quelle pulsioni, nel bene e nel male, che pareva avere smarrito, caricandolo di una sorta di irrequietezza, senza però “tirare” i visitatori in una direzione o nell’altra, lasciando ognuno libero di cercare una propria interpretazione, non mero spettatore ma autentico attore che dialoga con le fotografie, chiamato a decifrarne le ambiguità, le possibili letture e i rimandi.

Piè di pagina
Categoria: Fotografia
Dove: Galleria Gare 82, via Villa Glori 5
Quando: fino al 26 giugno 2021, negli orari di apertura della galleria
Come: ingresso libero

Vivere Brescia #20

Fotografia, fotografia e ancora fotografia in questa edizione di Vivere Brescia, anche se iniziamo da una proposta diversa.
Il Brescia Photo Festival prosegue, anzi si arricchisce con le proposte del circuito Brescia Photo Friends, e settimana dopo settimana stiamo esplorandolo tutto, non smettendo mai di stupirci di fronte agli scatti dei fotografi italiani e stranieri, più o meno noti, che popolano l’iniziativa, con la curatela artistica di Renato Corsini, promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei e con la collaborazione di MaCof – Centro della fotografia italiana.
La pandemia ha sicuramente frenato molti progetti, ne ha rallentato lo sviluppo e l’apertura al pubblico, ma ha anche alimentato la creatività di diversi artisti, spingendo le loro opere in direzioni probabilmente diverse da quelle che avrebbero preso naturalmente, ma non per questo meno interessanti. Speriamo quindi che, nonostante il titolo e quel senso di limitazione della libertà che evoca, Red Zone marchi la prima tappa di una lunga serie di appuntamenti per Vivere Brescia e la sua scena artistica (oltre che il primo vernissage – evento della stagione).

Dal 28/05/2021 al 03/06/2021

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1) E fingersi morto
Volatili, inequivocabilmente morti, per riflettere sull’essenza della vita. Francesca Damiano ci conduce all’interno della sua poetica, in cui non è la forma ad essere importante, ma l’energia che vi scorre dentro.

A noi interessa perché gli spazi di Bunkervik ci sembrano particolarmente adatti a un progetto interessante, non scontato, da interpretare con gli occhi e, ciascuno, con la propria sensibilità.

Categoria: Arte contemporanea
Dove: BunkerVik – Il rifugio delle idee, Via Odorici 6/b
Quando: dal 28 maggio al 6 giugno 2021, da giovedì a domenica dalle 16.30 alle 19.30.
Cosa: mostra temporanea
Pagina facebook: @bunkervik 
Come: Ingresso libero. Per appuntamento 3358662857

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2) Bellissima
Il MO.CA accoglie una mostra-omaggio dedicata alla Vittoria Alata e al suo collocamento nella cella orientale del Capitolium, in un nuovo allestimento curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.
Venti i fotografi italiani coinvolti, ciascuno con il proprio stile e una propria visione per interpretare il denominatore comune, l’immagine di uno dei simboli della città.

A noi è piaciuta perché ci ha permesso di ammirare venti diverse, diversissime, letture fotografiche di una stessa protagonista. Alcune sicuramente più riuscite, altre al nostro occhio meno interessanti, alcune più classiche, altre più innovative, resta il fatto che è difficile scegliere quale sia l’omaggio più riuscito, anche se il collettivo di indirezionenoncasuale proverà a stilare la sua personale classifica sul blog.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f./MO.CA Centro per le nuove culture, Via Moretto 78
Quando: fino al 27 giugno 2021, dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) Fashion Caos
Gli spazi della galleria Colossi Arte Contemporanea ospitano la nuova personale di LYS, ancora una volta fedele al motto “You can make art with anything, I use a smartphone”.
Modelle e fotografia di moda, spunti neoclassici e elementi dei social media si fondono per dare vita a immagini a tratti oniriche, a tratti surreali, tra atmosfere patinate e riflessioni sulla società dell’apparenza (o dell’apparire).

A noi interessa perché abbiamo già avuto modo di apprezzare la smart art di LYS e mai come questa volta siamo rimasti affascinati dalla composizione e dai contrasti di cui sembrano vivere le sue opere.

Categoria: Arte contemporanea
Dove: Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 12/13
Cosa: mostra temporanea
Quando: dal 27 maggio negli orari di apertura della galleria.
Come: ingresso libero su appuntamento

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4) Red Zone
Dorothy Bhawl e il rosso, o meglio la famigerata zona rossa.
Ancora una volta il fotografo stupisce, o forse dovremmo dire colpisce, il suo pubblico gettandolo letteralmente in un universo grottesco, estremo, dai contrasti accentuati, in alcuni momenti persino perturbante.
Un ciclo quello che spicca sulle pareti bianchissime della Galleria Gare 82 frutto dei nostri tempi, indelebilmente legato a un periodo storico che mai avremmo immaginato di vivere.

A noi è piaciuta perché nelle fotografie c’è molto dell’artista che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare negli anni, dallo sguardo ironico con cui legge la realtà contemporanea, alla teatralità spinta fino ai suoi limiti, dalla cura meticolosa con cui costruisce le immagini e tutti gli elementi che le compongono alla capacità di creare molteplici livello di significato e significante.

Categoria: Fotografia
Dove: Galleria Gare 82, via Villa Glori 5
Quando: fino al 26 giugno 2021, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

Vivere Brescia #19

La fotografia è l’assoluta protagonista di questa edizione di Vivere Brescia, complice il Brescia Photo Festival ormai in pieno svolgimento. Un’occasione per visitare le varie sedi che ospitano la rassegna e, almeno per noi, ritrovare spazi e luoghi un po’ dimenticati e restare sorpresi dalla loro bellezza.
Di contro, c’è almeno una mostra tra quelle del festival, Wildlife, che non credo riusciremo mai a vedere, non perché non sia interessante, anzi, ma per gli orari di apertura, non certo pensati per chi lavora (e sì, questa è proprio una nota polemica). Spiace per il fotografo Federico Veronesi, ma ci chiediamo che senso abbia programmare un evento visitabile da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.45, martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.45 e dalle 14.00 alle 17.00.
Ma non di sola ottava arte vive la città. È infatti in corso la sesta edizione di LINK Urban Art Festival, che nei prossimi mesi coinvolgerà diversi artisti per la creazione di tre nuove opere murali, nei quartieri San Bartolomeo, Villaggio Violino e Via Crocifissa, all’insegna di una cultura “pubblica, gratuita e liberamente fruibile, anche in un periodo difficile come quello attuale in cui l’accesso all’arte è fortemente limitato”.
Ricordiamo che è ancora possibile visitare tutte le proposte di cui abbiamo parlato nella “puntata precedente”.

Dal 14/05/2021 al 20/05/2021

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1) È Brescia
Brescia vista attraverso gli occhi, anzi l’obiettivo, di alcuni grandi fotografi italiani.
Non ne citiamo nessuno per lasciare a chi visiterà questa mostra la sorpresa di scoprire gli autori degli scatti che raccontano la città, il suo patrimonio storico e culturale, i suoi angoli e il suo fascino quando cala la notte.

A noi interessa perché sarà possibile ammirare la città e i suoi monumenti in un’ottica diversa, capace, speriamo, di restituire freschezza e un pizzico di novità a quegli scorci a cui “abbiamo un po’ fatto l’abitudine”.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f./ MO.CA Centro per le nuove culture, Via Moretto 78
Quando: fino al 31 luglio 2021, da giovedì a domenica, dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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2) Vita da centurioni
Una mostra, curata da Renato Corsini, che racconta il fenomeno cinematografico del Peplum e la nascita del mito dei centurioni tramite fotografie di scena e dei back stage dei film, in un’ottica spesso ironica e dissacrante.

A noi è piaciuta perché in particolare l’allestimento nelle sale del museo delle armi consente di accentuare un gioco di rimandi tra realtà e finzione, tra reperti storici e oggetti di scena, tra ricerca storica e immaginario collettivo. Il tutto passeggiando tra le meravigliose sale di una delle aree più antiche del Castello, il Mastio Visconteo, con porzioni di affreschi ancora visibili e, soprattutto i resti di un tempio romano del I secolo d.C., in cui non ci stupirebbe sentire risonare i passi dei centurioni.

Categoria: Fotografia
Dove: Museo delle Armi “Luigi Marzoli”, Via del Castello, 9
Quando: fino al 17 ottobre 2021, da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso a pagamento. Prenotazione obbligatoria (solo per sabato e festivi) sul sito www.bresciamusei.com oppure presso il CUP – Centro Unico Prenotazioni allo 030.2977833-834

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3) LINK Urban Art Festival – Crocifissa di Rosa
Il festival di arte urbana LINK, organizzato dall’Associazione Culturale True Quality, è giunto ormai alla sua sesta edizione. A realizzare il primo progetto è stato chiamato Emanuele Poki, urban artist catanese in trasferta, che con il suo murale racconta la fauna locale, rimarcando ancora una volta il suo interesse per l’ambiente, la sua tutela e l’educazione ambientale.

A noi è piaciuto vedere l’opera svilupparsi letteralmente sotto i nostri occhi, in una bella giornata di sole, e siamo curiosi di scoprire il murale completo per aggiungere un altro tassello alla mappa della urban art a Brescia che, già il mese prossimo, si arricchirà ulteriormente.

Categoria: Arte urbana
Dove: Muro del deposito della Protezione Civile presso il Parco del Museo di Scienze su Via Crocifissa di Rosa
Quando: dal 7 maggio 2021 fino al completamento dell’opera
Cosa: murale
Come: ingresso libero

Vivere Brescia #18

L’offerta della scena artistica e culturale bresciana si arricchisce ogni settimana, grazie alla riapertura dei teatri e all’inaugurazione di alcune rassegne, come il Brescia Photo Festival, a lungo rimandate.
In questa edizione spaziamo da uno stile all’altro, muovendoci tra generi diversi, ricordando che sono ancora in corso tutti gli eventi di cui abbiamo parlato nella “puntata precedente”.

Dal 07/05/2021 al 13/05/2021

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1) Francesco Ciavaglioli. Orders
Apre i battenti nelle sale del Museo Diocesano la personale di Francesco Ciavaglioli, vincitore assoluto del Premio Nocivelli nel 2020, che segna un punto di approdo nella sua ricerca artistica, che indaga la relazione tra immagini e riproducibilità, integrando nella pittura dei processi seriali come strumento di rappresentazione.
Il cuore della rassegna, curata da Daniele Astrologo Abadal, è il concetto di giardino, un luogo che “è ordine contro la ferocia della natura ed è natura divisa in ordini, è l’immagine profondamente umana del nostro stare al mondo”.

A noi interessa perché le mostre dei lavori dei vincitori del Premio Nocivelli in passato ci hanno permesso di scoprire artisti talentuosi che si concentrano su tematiche interessanti. In aggiunta si tratta di un progetto che prevede una serie di interventi pittorici ambientali pensati e realizzati appositamente per le sale del museo, un elemento questo che non vediamo l’ora di esplorare.

Categoria: Arte
Dove: Museo Diocesano, via Gasparo da Salò 13
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 30 maggio, da giovedì a martedì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Come: ingresso libero

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2) Paesaggi tra i solchi – Tracce ribelli
Spazio Aref riapre la mostra dedicata alle cover legate alla contestazione politica e all’antirazzismo nella musica Rock, Pop e Jazz. Il punto di partenza sono i musicisti ribelli, soprattutto della Popular Music

A noi interessa perché il sottotitolo, “rivoluzione e (dis)integrazione razziale nelle copertine dei long play(ing)”, ci ha conquistato e non potevamo perdere l’occasione di ascoltare dalla voce dei curatori come gli elementi prettamente visuali delle copertine trasmettano, rispecchino, e in qualche caso rafforzino, il messaggio di protesta dei testi musicali.
 
Categoria: Arte
Dove: Spazio Aref, Piazza della Loggia 11/f
Quando: fino al 6 giugno 2021, sabato e domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.30
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero, sono previste visite guidate su prenotazione. 

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3) Bellissima. 20 fotografi travolti da un insolito splendore
Il MO.CA accoglie una mostra-omaggio dedicata alla Vittoria Alata e al suo collocamento nella cella orientale del Capitolium, in un nuovo allestimento curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.
Venti i fotografi italiani coinvolti, ciascuno con il proprio stile e una propria visione per interpretare il denominatore comune, l’immagine di uno dei simboli della città.

A noi interessa perché sarà possibile ammirare venti diverse, diversissime, letture fotografiche di una stessa protagonista, da quelle più classiche a quelle più innovative, da quelle di chi “gioca in casa” e conosce la statua sin dall’infanzia a quelle di chi l’ha incontrata per la prima volta, il tutto sempre mediato dalla sensibilità degli autori e dal loro percorso artistico.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f./ MO.CA Centro per le nuove culture, Via Moretto 78
Quando: fino al 27 giugno 2021, dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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4) In cerca del bianco.
 Il fotografo Matteo Lonati con i suoi scatti trasporta i visitatori in giro per il mondo, alla ricerca appunto del “bianco”. Dalla Francia al Giappone, dal Canada alla Finlandia, paesaggi, flora e fauna, la natura in generale, sono i protagonisti delle fotografie esposti in questa mostra a corredo del Brescia Photo Festival.

A noi interessa perché abbiamo avuto modo di vedere altre immagini scattate da Lonati, in contesti e con soggetti decisamente diversi, ammirando la sua attenzione alla composizione e speriamo di ritrovare quei tratti che ci avevano colpito anche in questa rassegna.

Categoria: Fotografia
Dove: MO.CA Centro per le nuove culture, Saletta Fotografia Bresciana, Via Moretto 78
Quando: fino al 16 giugno 2021, dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

Write Your Era. Air Daryal in mostra a Palazzolo sull’Oglio

Air Daryal, Destinies

Arte atemporale.
Quando ho letto questa definizione accostata a una mostra organizzata da Galleria Univocal mi sono immediatamente incuriosita. Quell’alfa privativo, insomma, mi ha catturato, portandomi dritta nell’universo creativo di Air Daryal, un’artista di cui avevo sentito parlare, soprattutto dopo che alcune delle sue opere sono apparse in The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi, pellicola presentata fuori concorso alla Biennale del Cinema di Venezia nel 2019 e che ha segnato il ritorno di Mick Jagger sul grande schermo.

Non che il concetto di atemporalità nella pittura sia nuovo, ma trovo sempre particolarmente interessanti le riflessioni artistiche sul tempo, sul suo scorrere, sulla sua circolarità e, in alcuni casi, sulla sua assenza, o meglio sulla sua scomparsa. E ancora non che il tempo non sia un elemento essenziale nella produzione di Air Daryal, solo che, credo, sia diversa la sua scansione. Il tempo lo si percepisce scorrere sin dai titoli di alcune opere, come nel caso del ciclo dedicato alle sfingi, identificate con numeri romani progressivi.

Air Daryal, Sphinx III

Una scelta che trova radici nella storiografia e insieme marca uno stacco dalla contemporaneità, riportando alla dicotomia presente-passato (permanente).
Questa stessa dicotomia la si percepisce profondamente nella serie dedicata alle città.
A uno sguardo attento le immagini metropolitane, superato quel vago straniamento provocato dai colori freddi, dall’effetto quasi bagnato delle tele, emergono immagini che richiamano alla classicità, obelischi e colonnati si nascondono tra le auto.

Air Daryal, Civitas

Questo è in assoluto il mio ciclo preferito, in termini di accostamenti cromatici e di uso della luce, gli olii su tela creano un’atmosfera onirica, in cui i confini e i tratti perdono di definizione, e proprio per questo loro farsi meno netti spingono ad avvicinarsi ai quadri, ad apprezzarne appieno la tecnica mista, la materialità delle pennellate, le sovrapposizioni, gli elementi inseriti – non corpi estranei, ma frammenti del racconto per immagini.
Sono città che vivono di contrasti, con l’essere umano sempre ben presente, potremmo dire con la sua impronta nella trasformazione degli spazi, eppure marcatamente assente.
Sono altri gli esseri viventi a dominare la scena, con l’uomo quasi sempre solo memoria di ciò che è stato, raffigurazione scultorea, fisso in contrapposizione alla vitalità di un cavallo, alla potenza delle tigri.

La mostra, in calendario fino alla metà di maggio, offre una panoramica sulla recente produzione artistica di Air Daryal, consentendo ai visitatori di cogliere gli aspetti fondamentali del suo percorso e della sua poetica, di immergersi in un mondo visionario e mitologico, arcano, intriso di simboli da decifrare, di particolari da scoprire, di direzioni da interpretare. Un’ottima occasione, quindi, per ammirare i lavori di un’artista interessante, lasciandosi guidare tra le sale più dal proprio istinto e dalla propria curiosità, che da un rigido percorso cronologico o tematico.

Air Daryal, Write Your Era

Il flusso culmina nell’opera inedita che ha dato il titolo all’intera personale. Write Your Era, un invito, o forse un imperativo, a diventare padroni del tempo, artefici del proprio destino, in un momento storico che ha chiesto a tutti di ripensare i cardini del nostro essere, tempo e spazio appunto.
Tornano alcuni dei temi distintivi di Air Daryal, le tigri in primis, così come il costante richiamo a quell’andare oltre, oltre la visione, oltre al soggetto, oltre ai colori, a scegliere la propria chiave interpretativa superando, come ben sintetizza la curatrice, Elisabetta Roncati, “gli elementi che l’occhio umano riconosce” perché “qualcosa sfugge. La vista si perde nei dettagli […] La mente girovaga cercando un punto di fuga che non riesce a individuare. La soluzione è dunque una sola: costruire la propria narrazione, proiettare nella tela il proprio vissuto, anche circostanziale, fabbricare il proprio racconto”.
Alla luce di questa riflessione acquista ancora maggior significato la scelta di lasciare come ultima immagine del catalogo quest’opera. Il cerchio (per ora) si è chiuso, o forse siamo tornati all’origine di un nuovo anello di una catena.

Piè di pagina
Dove: Opificio Piccitto, Via XXI Luglio, 25036 Palazzolo sull’Oglio (BS)
Quando: dal 1° maggio 2021 al 15 maggio 2021, ore 10.00 – 18.00. Informazioni e prenotazioni sul sito di Galleria Univocal
Come: ingresso libero