Vivere Brescia #25

Siamo arrivati anche a ottobre, il tempo non è dei migliori, ma questa settimana puntiamo i riflettori su una iniziativa parzialmente all’aria aperta, una passeggiata alternativa, un percorso alla scoperta degli studi d’artista a Brescia. Non manca neppure un ritorno in uno spazio tutto dedicato alla fotografia e una visita in quello che potrebbe diventare un nuovo modello di pinacoteca e che ci ha fatto molto riflettere.

Siete pronti? Partiamo.

Dal  8/10/2021 al 14/10/2021

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1) Oggi sposi. Finché morte non ci separi

I percorsi della fotografia di matrimonio a cura di Renato Corsini portano i visitatori letteralmente a spasso nel tempo, oltre che nello spazio, proponendo un’interessante carrellata di immagini “di genere”. Dai ritratti posati, con la loro rigorosa codificazione, alle cerimonie nunziali dei vip, sulle pareti del Macof ripercorriamo una parte della storia del costume italiano.    

A noi è piaciuta perché è una mostra che, onestamente, ci ha divertito, ci ha regalato momenti di leggerezza e, perché no, un’immersione nei bei tempi andati, con una punta di gossip. E sfidiamo tutti a non restare a bocca aperta davanti all’ultima sezione, immaginando la provenienza geografica dei singoli scatti.  

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f., Via Moretto 78
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 7 novembre 2021, dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00
Come: ingresso libero

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2) Caminòm Project

Camminiamo, ma anche, come ci ricordano gli organizzatori per assonanza comin’ home, torniamo a essere ospiti, delle case, o meglio degli studi, degli artisti bresciani coinvolti nell’iniziativa.

Il ritorno a “Vivere Brescia” passa anche dalla riappropriazione degli spazi cittadini, dalla possibilità di avvicinarsi e toccare con mano (metaforicamente ovviamente) le varie fasi di lavori creativi dagli esiti così diversi proprio nei luoghi in cui questi processi si sviluppano.

Caminòm Project è quasi una caccia al tesoro, dove ognuno può scegliere la propria strada (con l’aiuto della mappa gialla!), quindi l’appuntamento è al LumiBar. Come ci riconosceremo in giro per la città? Semplice, saremmo quelli con il braccialetto personalizzato…

A noi interessa perché è un’occasione per soddisfare tante curiosità, per confrontarsi con gli artisti senza mediazioni di sorta, neppure quelle di uno spazio “terzo” come le gallerie d’arte. E poi, lo ammettiamo, visitare lo studio di Fabio Bix è un po’ un sogno che si avvera.

Categoria: Arte
Dove: sedi varie, partenza dal LumiBar, in via Porta Pile 9H
Cosa: percorso alla scoperta degli studi d’artista
Quando: venerdì 8 e sabato 9 ottobre dalle 18 alle 24
Come: ingresso libero

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3) Columns in 10 Colors, Peter Halley per Art drive-In

Il percorso sotterraneo d’arte contemporanea a cura dell’Associazione Bellearti si arricchisce di una nuova opera site-specific di Peter Halley che interessa i pilastri dell’autorimessa, in un gioco di colori che colpisce i visitatori, anche per le sue grandi dimensioni. Le sequenze colorate, geometriche, catturano lo sguardo, creano “movimento” pur nella loro assoluta staticità.

Nel complesso siamo perplessi, non tanto per l’installazione, che sicuramente ben si inserisce nello spazio e nel percorso composto dalle altre opere esposte, ma per la modalità di fruizione. L’idea che la mostra sia visitabile “senza scendere dalla propria macchina”, su cui insistono i curatori e la stampa non ci convince appieno, cozza con le nostre modalità di approccio all’esperienza espositiva. Certo, si tratta di un museo non convenzionale, è chiaro sin dalla sua collocazione, ma non ci auguriamo proprio che questo sia il modello di pinacoteca del futuro. Per noi il museo resta un luogo in cui muoverci a passo d’uomo, senza mezzi e senza rumore (e anche senza gas di scarico).

Categoria: Arte
Dove: Garage di Generali Assicurazioni, Agenzia di Brescia Castello, via Pusterla 45
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 31 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, sabato e domenica dalle 15 alle 20
Come: ingresso libero

 

Vivere Brescia #24

“Settembre, andiamo. È tempo di migrare” scriveva Gabriele D’Annunzio, noi invece invitiamo tutti – green pass alla mano – a rimanere a Brescia, per approfittare delle numerose proposte della scena artistica cittadina.
Molte le novità, molti gli artisti che tornano a esporre, si spazia dalle arti figurative alla scultura, dalla fotografia alle installazioni video e sonore, con ampio spazio per i giovani.
E poi, diciamolo, la città in quelli che sono i primi sprazzi di autunno ha un fascino particolare.

Dal 18/09/2021 al 24/09/2021

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1) Degree Show II
La mostra presenta le opere di 11 artisti provenienti da accademie di tutta Italia chiamati a inserire, diremmo quasi ad ambientare, le loro creazioni nelle belle sale di Palazzo Monti.
Linguaggi e stili diversi che invitano il pubblico a decifrare messaggi più o meno evidenti, visioni e sguardi sul paesaggio, sul presente, sulla realtà così come su mondi immaginari.

A noi è piaciuta perché è sempre interessante osservare le direzioni in cui si muove l’arte contemporanea attraverso gli occhi di diversi artisti, attraverso lo specchio della loro sensibilità, alla ricerca di quelli che, forse in futuro, popoleranno le pareti dei musei.
Se dovessimo scegliere un paio di opere, quelle che vorremmo “portare a casa” o che ci hanno più colpito, credo che punteremmo il dito su Il ratto di Olivia di Bruno Fantelli e Marimo di Marco Mastropieri, tra l’altro entrambi formatisi all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Il plus: la visita allo studio di Vickie Vainionpää, artista attualmente in residenza, che trasferisce sulla tela le forme digitali curvilinee create in grafica 3D grazie a una sorta di processo di “trascrizione”.

Categoria: Arte
Dove: Palazzo Monti, Piazza Tebaldo Brusato 22
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 29 settembre 2021, per gli orari di apertura consultare il sito web o
Come: ingresso libero

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2) LYS, “We are all fashion victims”
Torna la smart art di LYS, questa volta negli spazi di BunkerVik.
La moda scende nel sottosuolo con le opere di un artista che riesce a coniugare modernità e tradizione, elementi classici e cultura pop, con uno sguardo critico sulla società che ci circonda ma capace al contempo di strappare un sorriso.

A noi interessa perché gli scatti di Lys sono multidimensionali, raccontano storie, non smettono mai di sorprendere per i loro dettagli, per quel tocco di inatteso che spinge, spesso, a ritornare sui propri passi, ad avvicinarsi, per scavare più a fondo, per andare oltre la superficie e le apparenze.

Categoria: Arte
Dove: BunkerVik – Il rifugio delle idee, Via Odorici 6/b
Quando: fino al 28 settembre 2021, dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Cosa: mostra temporanea
Pagina facebook: @bunkervik 
Come: Ingresso libero

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3) Caterina Matricardi, “Opere”
Caterina Matricardi ritaglia e ci restituisce una traccia di quello che vediamo ma non guardiamo, di quello che sta lì, sotto i nostri occhi, ma non memorizziamo” scrive Renato Corsini nella sua presentazione di questa mostra, nuovo capitolo del progetto del Ma.Co.f. che porta il pubblico alla scoperta dei fotografi bresciani.
Una riflessione che coglie appieno lo spirito delle fotografie esposte, che propone una chiave di lettura profonda e, per restare in tema, forse non immediatamente apparente.

A noi è piaciuta per i giochi di luce e controluce, per l’equilibrio tra colore e non-colore, per gli accostamenti di diversi materiali, perché le fotografie sembrano davvero acquistare una nuova dimensione.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f., Via Moretto 78
Quando: fino al 10 ottobre 2021, dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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4) Seiji Morimoto, “Eternal Moment”
Inaugura giovedì 23 settembre alle 19 la mostra composta da diverse opere audio-video e da una grande installazione sonora pensata appositamente per lo spazio dall’artista giapponese di nascita e tedesco d’adozione con “i suoni e le immagini delle diverse opere interagiscono e si sovrappongono, creando un unico paesaggio sonoro”.

A noi interessa perché è un progetto ricco di stimoli, in uno degli spazi espositivi che più amiamo in città, per la sua storia, per le sue caratteristiche architettoniche, per il suo essere una fucina di idee, sensazioni e suggestioni.
E poi come perdere la possibilità di vedere un lavoro ispirato a quell’organo a canne che una volta si trovava nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, poi rimosso e trasferito nel lontano 1812?

Categoria: Arte, musica
Dove: Carme – Centro Arti Multiculturali Etnosociale, Via delle Battaglie
Cosa: mostra temporanea
Quando: dal 23 settembre al 17 ottobre 2021, mercoledì – domenica 17.00 alle 21.00
Come: ingresso libero

Vivere Brescia #20

Fotografia, fotografia e ancora fotografia in questa edizione di Vivere Brescia, anche se iniziamo da una proposta diversa.
Il Brescia Photo Festival prosegue, anzi si arricchisce con le proposte del circuito Brescia Photo Friends, e settimana dopo settimana stiamo esplorandolo tutto, non smettendo mai di stupirci di fronte agli scatti dei fotografi italiani e stranieri, più o meno noti, che popolano l’iniziativa, con la curatela artistica di Renato Corsini, promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei e con la collaborazione di MaCof – Centro della fotografia italiana.
La pandemia ha sicuramente frenato molti progetti, ne ha rallentato lo sviluppo e l’apertura al pubblico, ma ha anche alimentato la creatività di diversi artisti, spingendo le loro opere in direzioni probabilmente diverse da quelle che avrebbero preso naturalmente, ma non per questo meno interessanti. Speriamo quindi che, nonostante il titolo e quel senso di limitazione della libertà che evoca, Red Zone marchi la prima tappa di una lunga serie di appuntamenti per Vivere Brescia e la sua scena artistica (oltre che il primo vernissage – evento della stagione).

Dal 28/05/2021 al 03/06/2021

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1) E fingersi morto
Volatili, inequivocabilmente morti, per riflettere sull’essenza della vita. Francesca Damiano ci conduce all’interno della sua poetica, in cui non è la forma ad essere importante, ma l’energia che vi scorre dentro.

A noi interessa perché gli spazi di Bunkervik ci sembrano particolarmente adatti a un progetto interessante, non scontato, da interpretare con gli occhi e, ciascuno, con la propria sensibilità.

Categoria: Arte contemporanea
Dove: BunkerVik – Il rifugio delle idee, Via Odorici 6/b
Quando: dal 28 maggio al 6 giugno 2021, da giovedì a domenica dalle 16.30 alle 19.30.
Cosa: mostra temporanea
Pagina facebook: @bunkervik 
Come: Ingresso libero. Per appuntamento 3358662857

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2) Bellissima
Il MO.CA accoglie una mostra-omaggio dedicata alla Vittoria Alata e al suo collocamento nella cella orientale del Capitolium, in un nuovo allestimento curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.
Venti i fotografi italiani coinvolti, ciascuno con il proprio stile e una propria visione per interpretare il denominatore comune, l’immagine di uno dei simboli della città.

A noi è piaciuta perché ci ha permesso di ammirare venti diverse, diversissime, letture fotografiche di una stessa protagonista. Alcune sicuramente più riuscite, altre al nostro occhio meno interessanti, alcune più classiche, altre più innovative, resta il fatto che è difficile scegliere quale sia l’omaggio più riuscito, anche se il collettivo di indirezionenoncasuale proverà a stilare la sua personale classifica sul blog.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f./MO.CA Centro per le nuove culture, Via Moretto 78
Quando: fino al 27 giugno 2021, dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) Fashion Caos
Gli spazi della galleria Colossi Arte Contemporanea ospitano la nuova personale di LYS, ancora una volta fedele al motto “You can make art with anything, I use a smartphone”.
Modelle e fotografia di moda, spunti neoclassici e elementi dei social media si fondono per dare vita a immagini a tratti oniriche, a tratti surreali, tra atmosfere patinate e riflessioni sulla società dell’apparenza (o dell’apparire).

A noi interessa perché abbiamo già avuto modo di apprezzare la smart art di LYS e mai come questa volta siamo rimasti affascinati dalla composizione e dai contrasti di cui sembrano vivere le sue opere.

Categoria: Arte contemporanea
Dove: Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 12/13
Cosa: mostra temporanea
Quando: dal 27 maggio negli orari di apertura della galleria.
Come: ingresso libero su appuntamento

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4) Red Zone
Dorothy Bhawl e il rosso, o meglio la famigerata zona rossa.
Ancora una volta il fotografo stupisce, o forse dovremmo dire colpisce, il suo pubblico gettandolo letteralmente in un universo grottesco, estremo, dai contrasti accentuati, in alcuni momenti persino perturbante.
Un ciclo quello che spicca sulle pareti bianchissime della Galleria Gare 82 frutto dei nostri tempi, indelebilmente legato a un periodo storico che mai avremmo immaginato di vivere.

A noi è piaciuta perché nelle fotografie c’è molto dell’artista che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare negli anni, dallo sguardo ironico con cui legge la realtà contemporanea, alla teatralità spinta fino ai suoi limiti, dalla cura meticolosa con cui costruisce le immagini e tutti gli elementi che le compongono alla capacità di creare molteplici livello di significato e significante.

Categoria: Fotografia
Dove: Galleria Gare 82, via Villa Glori 5
Quando: fino al 26 giugno 2021, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

Vivere Brescia #14

Ritorna, anche se non so per quanto o con che periodicità, “Vivere Brescia”.
In questa nuova edizione non mancano le proposte interessanti, pur se per quanto riguarda i musei per ora necessariamente confinate ai giorni infrasettimanali.
La “fame” d’arte, di bellezza ha certamente raggiunto livelli eccezionali nel corso di questi ultimi mesi, come dimostra la velocità con cui sono andati esauriti i biglietti per visitare la Vittoria Alata nella sua nuova sede, e quindi l’invito è a scoprire nuove gallerie, nuovi artisti, nuove emozioni.

Dal 15/02/2021 al 22/02/2021

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1) Max Klinger. L’enigma romantico
“Poeta figurativo”, “poeta visivo”, artista, per dirla con De Chirico, che “al senso romantico-moderno aggiunge una fantasia di sognatore e di narratore, tenebrosa e infinitamente malinconica”.
Stiamo parlando del grande incisore tedesco Max Klinger a cui la Galleria dell’Incisione ha dedicato una mostra per il centenario della morte.
Come abbiamo raccontato nel post dedicato a noi è piaciuta molto perché, oltre a proporre una panoramica della produzione di Klinger, prendendo le mosse da Un guanto, serie che si pone come una delle prime rappresentazioni del sogno nell’arte, sulle pareti e nelle sale i visitatori partecipano a un dialogo, ricco di suggestioni e rimandi, che vede protagonisti lo stesso incisore e diversi altri incisori, pittori, illustratori e scultori, suoi e nostri contemporanei. Un viaggio, insomma, nello spazio e nel tempo, da Berlino a un mondo fantastico popolato da strane creature…

Categoria: Arte
Dove: Galleria dell’Incisione, via Bezzecca 4
Cosa: mostra temporanea
Quando: fino al 28 febbraio 2021, tutti i giorni escluso il lunedì dalle 17.00 alle 20.00
Come: ingresso libero

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2) Titina Maselli e le città visibili
Immagini di città, di giorno e di notte, ritratti di metropoli e di sportivi resi volutamente irriconoscibili e poi soprattutto giochi di colori vividi – meravigliose tonalità di blu, rossi accesi, gialli acidi e viola graffianti che si mescolano, creando un senso di costante movimento, di fluidità e al contempo di estrema precisione. Intricati segni che si dipanano sulla tela, lasciando talvolta intravedere, talvolta immaginare, altre forme, dettagli, particolare da ricercare ora avvicinandosi ora allontanandosi dalle tele.
Un’esperienza interessante perché appena entrati negli spazi della Galleria Massimo Minini si ha subito l’impressione di essere catapultati in un mondo mobile, quasi come se anche i visitatori si trovassero sulle carrozze del Metrò che, appunto, si avvicinano o si allontanano, a seconda della prospettiva scelta per guardare l’imponente olio su tela composto da otto elementi che domina la prima sala.

Categoria: Arte
Dove: Galleria Massimo Minini, via Apollonio 68
Quando: fino al 20 febbraio 2021, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) IROS MARPICATI “Inospiti”
Una delle mostre che avremmo voluto visitare prima della chiusura forzata e che ora ha riaperto i battenti presentando alcune delle opere appartenenti al ciclo pittorico più recente dell’artista, in cui geometrie astratte e colori primari creano scenari inospitali o, come li definisce Marpicati, inospiti, in cui la presenza umana, quando presente, è solo una sagoma scura, senza apparente identità, solitaria.
A noi affascina per quel senso di straniamento, di vuoto, di alienazione che sembra essere la cifra distintiva di questa tappa del percorso di Marpicati nella sua elaborazione del senso dello svuotamento esistenziale.

Categoria: Arte
Dove: MO.CA – Centro per le nuove culture, via Moretto 78
Quando: fino al 26 febbraio 2021, dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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4) Ilaria Vidaletti. Oltre la moda
Al Ma.co.f. va in scena la fotografia di moda nell’interpretazione di Ilaria Vidaletti, con il suo sguardo da dietro le quinte. Non le classifiche fotografie patinate da rivista, quindi, ma un reportage per raccontare ciò che il pubblico normalmente non vede.
Ci interessa perché è un’occasione per scoprire una prospettiva diversa del mondo delle passerelle, dei suoi protagonisti, in un insolito bianco e nero.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f., Via Moretto 78
Quando: fino al 21 marzo 2021, dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

Vivere Brescia #9

È arrivato l’autunno, le giornate si accorciano, la luce cambia, ma resistiamo alla tentazione di cadere in una sorta di letargo anticipato e continuiamo a esplorare la scena artistica bresciana in tutta la sua varietà. Come ogni mercoledì ecco la nostra selezione.

Dal 30/09/2020 al 6/10/2020

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1) Rigenerazioni 2020
75 anni di arte a Brescia con l’Associazione Artisti Bresciani che per celebrare questo traguardo presenta una mostra collettiva, in due sedi diverse, raccogliendo le opere di 51 artisti bresciani viventi.
Linguaggi diversi, dalla pittura figurativa alla scultura, dalla fotografia alle videoinstallazioni, per un tema, quello della “rigenerazione” declinato in molteplici sfumature.
I lavori, scelti da sei critici curatori (Ilaria Bignotti, Mauro Corradini, Giovanna Galli, Anna Lisa Ghirardi, Giampietro Guiotto, Fausto Lorenzi), danno vita a un affresco composito e articolato, in cui si intravedono alcuni fili conduttori, oltre all’ovvia matrice geografica.
Colpisce in particolare l’allestimento nella sede universitaria in Piazza Bruno Boni di questa esposizione che si pone nel solco ideale di quella “Mostra della rinascita” che proprio l’AAB si impegnò ad organizzare nell’ottobre del 1945. Brescia, ancora una volta, torna metaforicamente a vivere insieme ai suoi artisti.
A noi la mostra è piaciuta perché riflette il panorama eterogeneo della scena artistica cittadina in cui ciascun visitatore può ritrovare artisti a lui cari e scoprirne di nuovi.

Categoria: Arte
Dove: Piazza Bruno Boni (sede università) e Vicolo delle Stelle 4
Quando: dal 19 settembre al 14 ottobre, da martedì alla domenica dalle ore 16.00 alle 19.30.
Cosa: mostra temporanea
http://www.aab.bs.it/
Come: ingresso libero

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2) Il riflesso della forma, Marica Fasoli
Con le opere esposte negli spazi della galleria Colossi Arte Contemporanea (e ben presto anche nello spazio espositivo virtuale www.colossilab.com) Marica Fasoli porta una ventata di colore, reiventando, o meglio destrutturando, l’antica tradizione degli origami per portarla sulla tela.
Le pieghe degli origami distesi, su cui intervengono le pennellate dell’artista, creano innumerevoli geometrie in cui l’occhio si perde, nuove dimensioni, in un processo continuo di creazione e “distruzione” che altro non è che un passaggio verso nuove forme.
A noi è piaciuta perché i lavori esposti generano suggestioni diverse, si schiudono a più interpretazioni, richiedono più chiavi di lettura, senza però mai dimenticare il punto di partenza, quei piccoli origami che i curatori della mostra hanno voluto porre al centro della sala.

Categoria: Arte
Dove: Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 16
Quando: dal 19 settembre 2020, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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3) 1980/2020. Quarant’anni di cronaca bresciana
Al Ma.co.f. va in scena la storia di Brescia con i suoi protagonisti, quattro decenni di cronaca raccontata dagli scatti di Tito Alabiso, Umberto Favretto, Franco Lucini, Marco Ortogni, Gabriele Strada e Filippo Venezia, tra cambiamenti, grandi eventi e immagini della realtà quotidiana.
Ci interessa perché è un’occasione per rivivere alcune delle vicende locali tramite lo sguardo dei fotoreporter.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f, Via Moretto 78
Quando: dal 3 al 22 ottobre 2020, da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle 19.30.
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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4) Mario Giacomelli – L’uomo e la terra
Nell’ultimo periodo il dibattito sul rapporto tra essere umano e natura, tra uomo e terra appunto, è stato particolarmente vivace, ed è proprio questo il filo conduttore delle 40 opere in mostra.
Il paesaggio nelle sue molteplici forme è sempre stato al centro della ricerca artistica di Giacomelli come dimostrano i lavori esposti in una rassegna che consente, tramite le diverse serie di immagini presentate, di cogliere l’evoluzione di colui che molti definiscono un “poeta visivo”.
Visiteremo sicuramente questa mostra perché il tema ci è particolarmente caro, soprattutto nell’ambito di una riflessione sul qui e oggi in rapporto al futuro.

Categoria: Fotografia
Dove: Spazio Fondazione Negri, via Calatafimi 12/14
Quando: dal 19 settembre al 28 novembre 2020, da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, sabato apertura pomeridiana anticipata alle 15.00.
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero

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Per le altre mostre in corso si rimanda alle puntate precedenti della rubrica Vivere Brescia.

Vivere Brescia #7

Le temperature sono ancora estive, ma le vacanze sono ormai un ricordo. Per non lasciarsi travolgere dallo stress cosa c’è di meglio che continuare a cercare la bellezza che ci circonda?… senza nemmeno uscire dai confini cittadini. Anche per i prossimi sette giorni le proposte sono varie, per tutti i gusti.

Dal 16/09/2020 al 22/09/2020

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1) Motusorbitas
Un’immersione nell’immensità del cosmo con l’installazione-performance di Alessandro Zambelli al Carme.
Dopo la lunga parentesi forzata l’arte torna a dialogare con la struttura architettonica stessa della ex chiesa e i visitatori, ancora una volta, non sono semplici spettatori, meri fruitori delle opere, ma sono chiamati a una partecipazione attiva, muovendosi nello spazio, spostandosi per ammirare i sette lavori in metallo e schemi a led in un’atmosfera rarefatta. Luce e buio, moto e immobilità, la mostra vive di contrasti.
Particolarmente suggestivo l’allestimento nell’abside, ma non anticipiamo altro per lasciare spazio alla meraviglia che si prova davanti a “Chandelier”.
A noi è piaciuta perché per un attimo abbiamo avuto davvero l’impressione di poter toccare con mano il moto degli astri, di assistere alla loro danza trasportati dalla musica di Luca Maria Baldini, anche se probabilmente l’effetto complessivo sarebbe stato più potente se i muri che fungono da sfondo non fossero così bianchi.

Categoria: Installazione
Dove: Carme
Quando: dal 12 settembre al 18 ottobre 2020, mercoledì – domenica dalle 18.00 alle 21.00.
Cosa: Mostra temporanea
Come: ingresso libero.

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2) Lori Nix. Il potere della natura
La mostra di Lori Nix negli spazi di Paci contemporary, di cui abbiamo già scritto a maggio, ha riaperto i battenti dopo la pausa estiva.
Restano un paio di settimane per ammirare una personalissima interpretazione della staged photography in cui l’uomo è completamente assente, pur restando ben presente, con le sue tracce, con tutto ciò che ha lasciato dietro di sé e di cui la natura va progressivamente riappropriandosi.
A noi la mostra è piaciuta molto perché offre una panoramica completa del percorso artistico della fotografa americana, aprendo al contempo una finestra su una delle diverse forme della staged photography.

Categoria: Fotografia
Dove: Brescia, Paci contemporary, Via Borgo Pietro Wuhrer 53.
Quando: fino al 30 settembre 2020 negli orari di apertura della galleria
Come: ingresso libero.

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3) “Piazze d’uomo”
Al Ma.Co.f si apre un nuovo capitolo della rassegna “Dentro la permanente” con l’esposizione delle opere di Matteo Lonati e Giovanni Arici dedicate alla piazza “intesa come patrimonio immateriale, culturale, dell’umanità”, come racconta uno dei due fotografi, con l’uomo al centro.
Un tema unico per due diverse personalità dietro la macchina da presa, sarà sicuramente interessante vedere come questa diversa sensibilità si traduce sulla pellicola.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f, Via Moretto 78
Quando: dal 12 settembre al 11 ottobre, da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle 19.
Cosa: mostra temporanea
http://www.macof.it/piazze-duomo
Come: ingresso libero.

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4) “Black Mode”
La galleria E3 propone un percorso espositivo, curato da Alberto Fiz, che ruota tutto attorno al nero, al non colore, a una singola suggestione interpretata dagli artisti con mezzi, linguaggi e modalità diverse.
Il nero come “spazio” entro il quale tutto può accadere.
Uno dei membri del collettivo indirezionenoncasuale ha scelto proprio il nero come suo colore preferito, quindi questa mostra è entrata subito di diritto tra gli appuntamenti da segnare in calendario.

Categoria: Arte
Dove: E3 arte contemporanea, Via Trieste 30
Quando: dal 12 settembre al 4 novembre 2020, negli orari di apertura della galleria
Cosa: mostra temporanea
Come: ingresso libero.

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Ancora in corso: “View Window”, “Meccaniche della meraviglia”, “I can’t see beyond these fucking clouds”, “Un’altra parte”.

Vivere Brescia #6

Le vetrine propongono già capi autunnali, le serate si sono fatte più fresche e la scena artistica e culturale della città è tornata ad animarsi.
Le proposte sono diverse, spesso interessanti, e di alcune il collettivo indirezionenoncasuale può già raccontarvi impressioni, sensazioni e opinioni.

Dal 9/09/2020 al 15/09/2020

1) View Window – Storie di quarantena

Fino al 27 settembre, tutti i venerdì e i fine settimana, è possibile visitare il terzo capitolo, dopo “View This” e “View Past”, del progetto artistico di Matteo Sambero (@smb.mtt su Instagram) che cerca di dare un senso alla fotografia, che, a suo parere, non deve restare una mera immagine, quanto trasformarsi in uno strumento per indagare la psicologia umana.
Il fotografo e videomaker accompagna i visitatori in una personalissima collezione di vedute dalla finestra che gli sono state inviate da tutto il mondo, spaziando da Sidney a Parigi, da Madrid a Verona, per arrivare alla più vicina Brescia, e che raccontano come in una sorta di diario la realtà della quarantena. In molti casi non proprio da “una camera con vista”, con scatti talvolta storti, spesso imperfetti, popolati degli affetti più cari o completamente svuotati da ogni presenza umana.
Si viaggia, ci si immerge per un istante, senza alcun voyerismo, nella vita degli altri per condividere quella che resterà un’indimenticabile esperienza comune e si entra, quasi in punta di piedi, aspettandosi quasi di trovare le famose pattine sulla porta, nella casa di una delle autrici delle fotografie.
E se siete fortunati e incontrate l’ideatore della mostra, come è successo a noi, fermatevi un istante e chiedetegli di spiegarvi il perché di quella sveglia solitaria sul tavolo di una delle sale…
A noi è piaciuta perché la mostra è uno specchio dei tempi incerti che abbiamo vissuto, ma anche uno sguardo verso quei diversi orizzonti che speriamo di poter tornare presto a raggiungere.

Categoria: Fotografia
Dove: Palazzo Martinengo, via dei Musei 30
Quando: dal 5 al 27 settembre 2020, venerdì 15.30 – 18.30; sabato e domenica 10.30 – 13.00 e 15.30 – 19.00.
Cosa: Mostra temporanea
Ingresso libero

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2) Gesto zero. Istantanee 2020

La mostra, che dopo Brescia farà tappa a Cremona e Bergamo, nasce da un’idea di Maurizio Donzelli, artista bresciano che ha avviato una riflessione sulle conseguenze della pandemia sull’arte o meglio su come l’arte possa essere uno strumento di rinascita.
Nel progetto che vede coinvolti oltre settanta artisti, si confrontano linguaggi artistici e stili diversi, che hanno in comune il punto di partenza, ossia la fotografia di quello che è stato definito il gesto zero, l’istante in cui l’opera sta per nascere.
Nelle sale si susseguono i pensieri e i lavori di alcuni di stessi artisti, la loro risposta alla domanda su cosa ci sia dopo questo “gesto zero”.
A noi la mostra non ha convinto pienamente perché in qualche misura sembra che manchi qualcosa, che l’idea originaria non abbia poi trovato piena realizzazione, o non si sia sviluppata nella direzione voluta. Ci è rimasta una sensazione di incompiutezza.

Categoria: Arte / Fotografia
Dove: Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b
Quando: dal 1° agosto al 20 settembre 2020, da martedì a venerdì 12.00 – 17.30; sabato e domenica dalle 11.00 alle 18.00
Cosa: mostra temporanea
Ingresso libero
Prenotazione sul sito della Fondazione Brescia Musei

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3) “Un’altra parte” di Lucio Chiari

Al Ma.Co.f prosegue l’esplorazione della produzione artistica dei fotografi bresciani. La nuova puntata della rassegna “Dentro la permanente” è dedicata a Lucio Chiari che dopo aver molto viaggiato ha riscoperto la sua città natale, Brescia, come luogo d’elezione per la ricerca creativa. Ed è proprio questo legame con la città che ci incuriosisce.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f, Via Moretto 78
Quando: dal 5 settembre al 4 ottobre, da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle 19.
Cosa: mostra temporanea
http://www.macof.it/unaltra-parte-lucio-chiari/
Ingresso libero

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4) “I can’t see beyond these fucking clouds” di Alessio Barchitta,

La scelta della prima mostra per la riapertura del bunker, dopo il cambio di nome e di logo, è caduta sul vincitore del Premio Nocivelli 2019 che propone un’installazione tutta dedicata al cielo della Leonessa.
Ci andremo sicuramente perché “vedere” il cielo da un rifugio antiaereo è un’esperienza che non capita spesso.

Categoria: Installazione
Dove: BunkerVik – Il rifugio delle idee, Via Odorici 6/b
Quando: dal 4 settembre al 4 ottobre, da giovedì a domenica dalle ore 16.00 alle 20.
Cosa: mostra temporanea
Pagina Facebook: @bunkervik 
Ingresso libero

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5) Meccaniche delle meraviglie 14

La rassegna, giunta alla quattordicesima edizione, inaugura sabato 12 a Brescia. Otto artisti propongono installazione e opere site specific in diversi luoghi della città dal Museo Diocesano allo Spazio Contemporanea, da Palazzo Tosio al Mo.ca per “esaltarne le peculiarità e la meravigliante identità, facendone risaltare aspetti nascosti eppure identitari”. La ricerca di suscitare la meraviglia del pubblico si estende al di fuori delle mura cittadine, per arrivare fino a Puegnago del Garda, alla Fondazione Vittorio Leonesio. Siamo pronti a lasciarsi sorprendere e incantare.

Categoria: Arte
Dove: sedi varie
Quando: dal 12 settembre all’11 ottobre 2020
Cosa: mostra temporanea

Programma in città

Museo Diocesano, via Gasparo da Salò 13
orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, chiuso il mercoledì.

  • Filippo Centenari. Fratture, a cura di Alessia Belotti, Melania Raimondi e Camilla Remondina
  • Giulio De Mitri. Visioni inaspettate, a cura di Ilaria Bignotti
  • Arthur Duff. Origo, a cura di Ilaria Bignotti

Spazio Contemporanea, Corsetto Sant’Agata 22
orari: da giovedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30, domenica ore 10.00-12.00 e 15.00-19.00
Andrea Francolino. Queste lunghe soglie mutevoli, a cura di Ilaria Bignotti

Palazzo Tosio, Ateneo di Scienze Lettere ed Arti, via Tosio 12
orari: sabato e domenica visite guidate per gruppi di max 5 persone dalle 9.00 alle 17.00, martedì e giovedì su prenotazione dalle 15.00 alle 19.00
Giovanni Oberti. Autobiografia di riflessi e polvere a cura di Bianca Trevisan

MO.CA Centro per le nuove Culture, via Moretto 78
orari: da giovedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30, domenica ore 10.00-12.00 e 15.00-19.00
Paolo Iacchetti. Caso e Astrazione, a cura di Elena Di Raddo

Mostra – Piccoli oltraggi a grandi opere, Eros Mauroner, Brescia

La visita alla nuova rassegna al Ma.co.f. a Brescia ha rappresentato la prima reale uscita dopo la quarantena, quindi ha segnato una sorta di punto di svolta.
Devo però ammettere che non ero partita con un grande entusiasmo, forse perché la locandina non mi aveva catturato particolarmente, forse perché ero convinta che l’altra mostra in programma (di cui scriverò a breve) mi avrebbe affascinato maggiormente. A posteriori, posso dire di essere entrata nella vecchia sede del tribunale bresciano con un’idea e di esserne uscita con un’altra, opposta.

Tutto è iniziato da una melagrana – ci ha raccontato Eros Mauroner, prestatosi gentilmente a condurre i visitatori tra le diverse sale – e da quel particolare, contemporaneamente centrale e marginale di un dipinto, è nata l’ispirazione per un progetto articolato che “cerca di stabilire un nesso di continuità tra l’osservatore e l’opera d’arte, attraverso la dissacrazione e la provocazione”, da qui quel concetto di oltraggio, anche se credo si possa parlare altrettanto correttamente di o-m/ltr-aggio.
L’idea di fondo è quella di estrapolare un dettaglio, un singolo elemento (spesso neppure il principale) di un quadro ben noto e di rileggerlo attraverso la lente della macchina fotografica, mettendone in luce – o caricandolo – di una valenza simbolica, ponendolo all’interno di un intero sistema interpretativo, di una diversa “grammatica” visiva.

La mostra è costruita per accostamenti dittici, a cavallo tra parallelismo e contrapposizione, proponendo una lettura laterale, senza retorica, dell’opera d’arte, che parte dall’originale, evidenzia il particolare da interpretare e lo accosta, fisicamente, alla sua rielaborazione fotografica, in una sequenza in cui è forte un elemento di rottura, che spinge l’osservatore a interrogarsi, a reagire, ad abbandonare l’atteggiamento passivo del mero spettatore sotto i cui occhi scorrono i quadri di un’esposizione, o, come scrive il fotografo, “a scandagliare l’opera, senza trascurare gli elementi compositivi e le possibili variazioni che mentalmente possiamo produrre”.

I dettagli assumono dunque la funzione di caratterizzazione del significato, sembrano prendersi la rivincita dopo essere stati trascurati troppo a lungo, catturano lo sguardo e conquistano un ruolo da protagonisti, si svelano nella loro unicità, acquistando nuova definizione.

Anche se, per acquistare questa nuova definizione, per riappropriarsi della scena, devono sacrificare la propria integrità fisica, devono essere distrutti, come se questo fosse il primo passo inevitabile di un processo di rinascita dinnanzi al pubblico. La materia che cambia forma per consentire una nuova percezione.

In un’ottica in cui non vi è pretesa di riprodurre, ma semmai di richiamare, l’oltraggio diventa un espediente per cambiare prospettiva, sempre, comunque, alla ricerca della bellezza…

Piè di pagina
Dove: Brescia, Ma.co.f – Centro della Fotografia Italiana, Via Moretto 78, Brescia
www.macof.it/piccoli-oltraggi-grandi-opere/
Quando: fino al 2 agosto 2020, venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19
Come: ingresso libero

Vivere Brescia #5

Brescia torna ad animarsi con diverse proposte culturali interessanti che si aggiungono alla riapertura dei Civici Musei e alla personale di Lori Nix negli spazi di Paci contemporary.
Una delle mostre abbiamo già potuto “visitarla” e ne parleremo qui a breve sul blog, mentre per le altre il sipario si alzerà il 13 giugno.

Dal 8/06/2020 al 14/06/2020

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MAX BI Urban Animals

Dopo la sede di Brescia e quella di Iseo Colossi Arte Contemporanea inaugura la sua galleria virtuale – Colossi Space Lab – con la mostra “Urban Animals” che raccoglie un’ampia selezione dell’omonima serie realizzata da Max Bi. Un’esperienza di visita interattiva davvero piacevole che unisce alla sensazione di muoversi realmente tra le sale, liberamente o seguendo una visita guidata, la possibilità di ingrandire le tele esposte per ammirarle in ogni dettaglio e non manca neppure una nota del curatore

Categoria: Arte
Dove: Colossi Space Lab
Quando: dal 7 maggio al 30 giugno 2020
Cosa: Mostra temporanea
www.colossiarte.it
Ingresso libero

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Ma.Co.f – Centro della fotografia italiana
Christopher Broadbent, “Il grande incanto”
Eros Mauroner, “Piccoli oltraggi a grandi opere”

Il Macof riprende l’attività con due mostre temporanee che si affiancano alla collezione permanente che racconta i percorsi della fotografia italiana nel secondo Novecento.
La prima rassegna, “Il Grande Incanto”, porta i visitatori alla scoperta dell’opera fotografica still life di Christopher Broadbent.
Nella serie Quello che resta. Storie di retrocucina l’artista, con particolare attenzione ai piani prospettici, accosta elementi naturali e inanimati inserendosi nella tradizione della natura morta.

Rientra invece nel programma più ampio di valorizzazione della fotografia bresciana la seconda mostra Piccoli oltraggi a grandi opere che vede protagonista Eros Mauroner, un fotografo che spesso ha fatto proprio dell’architettura cittadina una delle protagoniste dei suoi ritratti.

Categoria: Fotografia
Dove: Ma.Co.f, Via Moretto 78
Quando: dal 13 giugno al 2 agosto 2020 solo venerdì, sabato e domenica, dalle 15 alle 19
Cosa: mostra temporanea
christopher-broadbent-grande-incanto
piccoli-oltraggi-grandi-opere/
Ingresso libero e contingentato

Mostra – We Are What We Like, Brescia

La nuova rassegna fotografica in mostra al Ma.co.f. a Brescia, è senz’altro una buona occasione per immergersi in quel clima che Battiato ha ben sintetizzato nella strofa di una canzone, “Strani giorni. Viviamo strani giorni”.
L’universo in cui ci trasportano le immagini di Dorothy Bhawl – nome “composto dall’unione di 12 lettere che sono le iniziali di persone a me care rimescolate a formare un nomignolo gradevole, femminile. Dorothy Bhawl insomma non è che un acronimo” come spiega l’artista – è a tratti inquietante, popolato da personaggi bizzarri, eccessivi, grotteschi, disturbanti, talvolta quasi fenomeni da baraccone, ritratti con ironia, senza censure ma anche senza malizia o giudizio morale, e neppure cadendo in quel pietismo/buonismo che mi pare caratterizzi molta della nuova fotografia che pesca i propri protagonisti tra gli “imperfetti”.

E così come sono eccessivi i personaggi ritratti, altrettanto lo sono le situazioni in cui sono collocati, frammenti di un museo dell’orrore che riflette i vizi e le manie della nostra società, veli squarciati sui nodi irrisolti del nostro tempo, sulle contraddizioni di una realtà iperconnessa in cui il valore, di se stessi e degli altri, si misura a suon di like. Temi e motivi che dialogano, si ripetono, si trasformano per dare vita a un immaginario a cavallo tra sogno e incubo, a un lingua al contempo esoterico ed essoterico.
Ogni fotografia racconta una micro-storia, mescolando alto e basso, elementi della cultura pop, a mo’ di feticci, esoterici e citazioni più classiche, commedia e tragedia, in una composizione che si sviluppa sui contrasti, sulle giustapposizioni, e tutte le fotografie insieme ne raccontano una più grande in cui, sono certa piacerebbe a tutti poterlo dire, non ci riconosciamo, ma a cui in realtà nessuno di noi riesce completamente a sfuggire.

Proprio la composizione attenta ai più piccoli dettagli, sempre sul medesimo sfondo abbastanza neutro, per fare emergere persone e oggetti, spinge gli spettatori ad avvicinarsi fisicamente all’opera, a cercare di entrarci come se fosse un set cinematografico o di una qualche serie TV.
In effetti l’atmosfera generale potrebbe tranquillamente essere quella che si respira in alcuni episodi di Black Mirror.
È evidente il lavoro, tanto in sala di posa che in post-produzione, che consente a Dorothy Bhawl di creare delle autentiche narrazioni fissate nell’attimo dello scatto, opere quasi pittoriche, anche grazie all’uso del colore, che rimandano alla tradizione dell’allegoria e dei tableaux vivants.
Nel complesso una mostra che offre spunti di riflessione, messaggi da decifrare, oltre che un indubbio piacere per gli occhi per tutti coloro che apprezzano la staged photography con la sua capacità di riscrivere la relazione con il visibile.
L’unico aspetto davvero migliorabile è l’illuminazione delle sale che rende in qualche misura difficile apprezzare appieno l’esperienza. I riflessi e le ombre che si creano sulle immagini (e no, non sto parlando di come queste ombre rovinano i selfie) incidono negativamente sulla visione, sul primo impatto costringendo i visitatori a cercare, non sempre trovandolo, l’angolo giusto.

Piè di pagina
Dove: Brescia, Ma.co.f – Centro della Fotografia Italiana, Via Moretto 78, Brescia
Quando: dal 9/11/2019 al 11/12/2019, da martedì a domenica, 15:00 – 19:00.
Come: ingresso libero
Per approfondire: profilo Instagram: @dorothybhawl_art